365 giorni di buona tavola
5 Febbraio 2010
Offrire al lettore un progetto a tutto tondo sull’alimentazione, che inizi dalla spesa fino alla creazione delle pietanze.
Questo è “Trecentosessantacinque giorni di buona tavola”, scritto da Beppe e Giuseppina Bigazzi ed edito da Giunti.
Col testo, i due scrittori mettono al servizio dell’utente la loro esperienza in materia di cucina. E se il signor Bigazzi è conosciuto al grande pubblico per le sue apparizioni
televisive, la moglie non è da meno. Giuseppina Bigazzi ha infatti un esperienza trentennale nel settore, maturata prima con un’azienda di ristorazione collettiva e poi tramite ricerche
condotte in proprio.
Allora, il testo diventa una messa in pratica di tale esperienza. Gli scrittori iniziano così dalla spesa, offrendo consigli per una spesa responsabile, sul carattere nutrizionale dei
prodotti e sul loro valore etico. Perché il testo non è solo un “semplice” elenco di ricette, ma un tentativo di recuperare la tradizione ed il rispetto delle materie prime.
Allora ecco che alla meccanica di creazione dei piatti si affianca un’affermazione di valori. E non solo: è anche presente l’impronta istrionica del “personaggio” Bigazzi, che introduce
ogni piatto con aneddoti, ricordi legati alla tradizione culinaria, parte fondamentale del nostro patrimonio culturale.
Da un punto di vista strutturale, il libro è diviso in 4 capitoli: A tavola in inverno, A tavola in primavera, A tavola d’estate, A tavola in autunno. Il tutto è poi chiuso con un
appendice, che offre gli indirizzi di alcuni produttori per offrire una possibilità di acquisto in più degli ingredienti delle ricette.
Beppe Bigazzi, Giuseppina Bigazzi, “Trecentosessantacinque giorni di buona tavola. Consigli e ricette”, Giunti Editore 2010, 576 pp., 14,90 Euro
Matteo Clerici





