24 milioni dalla Regione Emilia Romagna per gli ex bieticoltori

Bologna – 24 milioni 780 mila euro dalla Regione per gli ex bieticoltori che hanno dovuto abbandonare o ridurre la produzione di barbabietola da zucchero a causa della chiusura degli
zuccherifici, avvenuta in conseguenza della riforma comunitaria del settore.

A tanto ammontano le risorse previste dal «Programma di azione regionale» approvato dalla Giunta dell’Emilia-Romagna per l’utilizzo delle risorse destinate alla riconversione delle
aree bieticole. «Si tratta di risorse rilevanti – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – che verranno rese disponibili con un percorso preferenziale riservato a
coloro che hanno dovuto subire con la chiusura degli zuccherifici, la perdita di un importante sbocco di mercato. Queste risorse si affiancano a quelle previste anche dal Piano di Sviluppo
rurale, aumentando la dotazione finanziaria complessiva in Emilia-Romagna».

Tre le possibilità offerte a chi ha dovuto dismettere totalmente o in parte la coltivazione della barbabietola da zucchero: avviare coltivazioni alternative alla barbabietola;
diversificare l’attività anche in senso non agricolo (agroenergie o agriturismo per fare due esempi); sperimentare filiere innovative.

Per usufruire delle prime due possibilità, gli imprenditori interessati dovranno presentare una specifica domanda con le stesse modalità previste nell’ambito del Piano di sviluppo
rurale, ma con una canale riservato appunto agli ex bieticoltori. Si tratta della misura 121 riguardante l’ammodernamento delle aziende agricole e della misura 311 riguardante la
diversificazione in attività non agricole.
Per quanto riguarda la terza opportunità il Programma prevede attraverso l’attivazione della Legge regionale n. 28/1998 il sostegno allo sviluppo di filiere innovative per le quali sia
necessario investire anche in attività di ricerca e sperimentazione.

In coerenza con il Piano nazionale di ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero, il Programma regionale prevede l’ammissibilità a contributo delle spese sostenute già a
partire dalla presentazione delle «predomande di adesione», che è già possibile effettuare per la misura 121. Per la misura 311 il bando verrà pubblicato entro
l’estate, mentre per l’attività di ricerca è previsto per dopo l’estate.
Potranno beneficiare del Piano regionale gli imprenditori agricoli che avevano sottoscritto contratti di fornitura di barbabietola da zucchero con Società produttrici che hanno dismesso
zuccherifici e rinunciato alla relativa quota nelle tre annate di produzione antecedenti la chiusura degli impianti (2003-2004-2005).

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