2018, l’Anno del cibo italiano

2018, l’Anno del cibo italiano

Il 2018 sarà l’anno della cucina italiana. 365 giorni dedicati alla tradizione, cultura ed eccellenze del made in Italy a tavola.

Questo l’obiettivo di 2018 l’anno del cibo italiano, serie d’iniziative promosse dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali in collaborazione con Ministero Beni e delle Attività Culturali e del turismo

Tra i maggiori sostenitori, il ministro Martina, sempre pronto a dare i numeri (del settore): nel solo 2017, 40 miliardi di Euro di export agroalimentare, un patrimonio artistico unico al mondo, un profondo legame tra territorio, cultura, alimentazione.

Allora, diverse i progetti a favore della cucina italiana.

La valorizzazione dei protagonisti dei riconoscimenti UNESCO legati al cibo: i territori delle Langhe e del Monferrato, la dieta mediterranea, il mestiere di piazzaiolo la vite di Pantelleria. Insieme a loro, due new entry desiderose di spazio: il vino Prosecco e la pasta Amatriciana.

Verranno portati in prima linea anche i Distretti del cibo. Discorso simile per gli addetti ai lavori: cuochi ed agricoltori, pescatori ed allevatori, tutti potranno presentarsi al pubblico, descrivere modi, scelte e valori della loro vita.

Sempre il legame tra cibo, arte e filosofia di vita italiana sarà il centro di una strategia turistica basata sull’ENIT e la rete di ambasciate: obiettivo, specificare una volta di più il legame tra arte, cultura italiana e la sua cucina.

Non manca un ricordo ai grandi scomparsi: come spiegato dal ministro Martina, l’anno del cibo sarà dedicato anche “Ad una figura come Gualtiero Marchesi, che ha incarnato davvero questi valori facendoli conoscere a livello internazionale”.

Il sito Mibac (Ministero Beni e delle Attività Culturali e del turismo) ha una pagina dedicata al “suo” Anno del Cibo. Per iniziare il 2018, il Mibac ha deciso di dare il via ad una campagna social particolare: 50 locandine, tutte per il Made in Italy in cucina. Dall’Antica Roma al Barocco ed oltre, dipinti a tempera, in chiaro scuro o a colori, in marmo o in ceramica: un modo come un altro per esaltare il profumo ed il gusto del mangiare italiano. Tra le opere sponsorizzate, l’Ultima Cena di Leonardo, affreschi pompeiani, i dipinti della Scuola Napoletana.

E non finisce qui: il Ministero invita a seguire su Twitter gli hastag #annodelciboitaliano e #museitaliani per conoscere idee, offerte e manifestazioni dei 20 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura italiani.

Matteo Clerici

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