Tre Ministeri e grandi Chef per la Cucina Italiana all’estero

Tre Ministeri e grandi Chef per la Cucina Italiana all’estero

Clima molto festoso è stato presentato questa mattina alla Farnesina il Protocollo d’Intesa per la Valorizzazione all’Estero della Cucina Italiana di Alta Qualità, sottoscritto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, e dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, e con il prezioso apporto del Ministro Plenipotenziario Antonio Morabito del Ministero degli Affari Esteri.

All’evento hanno partecipato anche gli Ambasciatori dei Paesi G20, Istituzioni ed Enti della cultura e dell’economia, nonché alcuni degli chef più apprezzati del panorama italiano e internazionale, come Davide Scabin, Carlo Cracco, Gianfranco Vissani, Cristina Bowerman e tanti altri tutti famosi.

Gentiloni, cucina e prodotti alimentari italiani parte integrante della  nostra cultura

“La Farnesina coordinerà la promozione dell’alta cucina e dei prodotti enogastronomici di qualità italiani nel mondo per mezzo della nostra capillare rete diplomatica, consolare e culturale” ha dichiarato il Ministro Paolo Gentiloni nel suo intervento. “La cucina italiana ed i nostri prodotti alimentari di alta gamma sono parte integrante della nostra cultura e parlano dell’Italia e del nostro gusto a milioni di consumatori nel mondo.

“L’iniziativa è anche per questo una ideale prosecuzione delle tematiche di Expo Milano 2015, che svilupperemo nei prossimi anni insieme a MIPAAF, MIUR, Agenzia ICE, Unioncamere e Assocamerestero, avvalendoci del prezioso sostegno dei migliori Chef d’Italia. A tale fine, collaboreremo con il CONI per utilizzare anche il palcoscenico dei grandi eventi sportivi internazionali, a cominciare dalle Olimpiadi di Rio 2016” ha aggiunto il Ministro.

Martina, promuovere il vero Made in Italy significa rafforzare la nostra presenza sui mercati e conquistarne di nuovi

Ambasciatore Antonio Morabito e Tommaso Chiarella. Antonio Morabito da ex Ambasciatore d'Italia nel Principato di Monaco, 2010 al 2015, è diventato Ministro Plenipotenziario al Ministero degli Affari Esteri

Antonio Morabito e Tommaso Chiarella. Antonio Morabito da ex Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, 2010 al 2015, è diventato Ministro Plenipotenziario al Ministero degli Affari Esteri

“Promuovere il vero Made in Italy agroalimentare all’estero, anche attraverso la collaborazione di chef di fama, significa rafforzare la nostra presenza sui mercati stranieri e conquistarne anche di nuovi. Un’azione di ampio respiro, che si inserisce nel piano di internazionalizzazione del Governo che crede e investe sempre di più in un settore cruciale per l’economia del nostro Paese” ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina. “Lo scorso anno, grazie anche ad Expo Milano 2015, l’export agroalimentare italiano ha sfiorato i 37 miliardi di euro. Un risultato straordinario che conferma che l’obiettivo dei 50 miliardi entro il 2020 è assolutamente alla nostra portata. Per raggiungerlo però dobbiamo continuare ad essere una squadra.”

Giannini, 1 milione di euro per 50 borse di studio per giovani chef

“L’iniziativa che lanciamo oggi rafforza la strategia Paese del dopo Expo. Non vogliamo semplicemente esportare la cucina italiana o un segmento della nostra cultura: stiamo attivando un vero e proprio processo di internazionalizzazione del gusto. Lo faremo a partire da Paesi strategici come gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, gli Emirati – ha sottolineato il Ministro Stefania Giannini nel video messaggio proiettato durante l’evento, annunciando l’impegno del MIUR a finanziare con 1 milione di euro per 50 borse di studio, per giovani under 30.

Le azioni previste

Tra Le principali azioni previste l’organizzazione della  Settimana della Cucina italiana organizzata da Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di Cultura nell’ultima decade di novembre; master class dirette a chef stranieri per diffondere i valori della Dieta Mediterranea e promuovere la conoscenza delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole italiane; il conferimento di borse di studio per chef italiani under 30; l’organizzazione di giornate italiane dedicate alla cucina di qualità promosse dal CONI in occasione di eventi sportivi internazionali, a partire dai Giochi Olimpici di Rio 2016.

Nel biennio 2016-2017 le azioni promozionali riguarderanno Stati Uniti, Giappone, Repubblica Popolare Cinese, Federazione Russa, Emirati Arabi Uniti e Brasile.

Alcuni dati

L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di prodotti di qualità certificata (280 Food e 523 Wine)
Primi produttori al mondo di vino con 48,9 milioni di ettolitri nel 2015
Secondo Paese al mondo per numero di ristoranti stellati (334)
L’export agroalimentare italiano nel 2015 ha registrato il record di 36,8 miliardi di euro, il 7,4% in più rispetto al 2014. Obiettivo: 50 miliardi entro il 2020
Il piano di internazionalizzazione del Governo prevede 70 milioni di euro solo per il settore agroalimentare
Il Ministero delle politiche agricole è l’unico al mondo ad avere accordi con eBay e Alibaba per rimuovere i falsi prodotti Dop e Igp italiani dagli scaffali virtuali.
La conferenza si è conclusa in un ottimo clima di partecipazione di tutti questi protagonisti consapevoli che il Made in Italy e la sua Alta Cucina ha ancora tante cose da dire a tutto il mondo.
Tommaso Chiarella
per Newsfood.com
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Qui il CS ufficiale post evento
Siglato alla Farnesina il Primo Il Protocollo dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina e dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, che prevede un articolato piano d’azione per promuovere i prodotti e la cucina italiana all’estero.

L’iniziativa, di grande respiro, si inserisce nel quadro del “Food act” e vuole amplificare l’esperienza di Milano Expò 2015, in collaborazione con MISE, ICE-Agenzia e CONI, ma soprattutto, attraverso un’intesa istituzionale di grande rilievo, mira a sviluppare insieme a celebri chef Italiani e alle rappresentanze di 16000 professionisti della Federazione Italiana Cuochi un piano di penetrazione organico ed incisivo sui mercati esteri.

La cucina, le grandi competenze dei suoi operatori ed i prodotti alimentari italiani sono stati e restano infatti veri indicatori del nostro stile di vita e del nostro saper fare. I cuochi professionisti saranno pertanto il volano per esibire l’enorme patrimonio gastronomico ed agroalimentare del nostro paese, anche attraverso istanze formative che trasferiscano a chi ancora lo conosce superficialmente il nostro Know how.

All’evento, seduti attorno ad un unico tavolo insieme alle istituzioni, ambasciatori dei Paesi G20 ed enti della cultura e dell’economia, ma insieme a loro, le più alte rappresentanze della Federazione Italiana Cuochi e molti degli chef più apprezzati nel panorama italiano e internazionale.
Redazione Newsfood.com
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