Frutta e verdura bio: più antiossidanti, meno pesticidi

Frutta e verdura bio: più antiossidanti, meno pesticidi

Frutta e verdura bio: più antiossidanti, meno pesticidi

Quando si parla di frutta e verdura, il biologico fa la differenza, aumentando i livelli di antiossidanti e riducendo i pesticidi.

E’ la conclusione a cui è giunta una ricerca dell‘Università di Newcastle (Gran Bretagna), diretta dal dottor Carlo Leifert e  prossimamente pubblicata sul “British Journal of Nutrition”.

Gli scienziati anglosassoni hanno preso in esame 343 studi di settore, comparando i loro risultati e creando un criterio di valutazione univoco.

Così facendo, è emerso come il biologico vantasse differenze significative.

In primis, per gli antiossidanti: in media, frutta e verdura bio ne erano più ricche del 17%, con punte del 69% per alcune varietà (ad es: i flavanoni). Discorso inverso per i pesticidi: frutta e verdura convenzionali ne contengono in dosi più elevate (200% in più di media), e lo stesso discorso vale per metalli pesanti come il cadmio.

Conclude il capo-ricercatore: “’Questo studio ha dimostrato che c’è una variazione nella composizione degli alimenti a seconda del metodo di coltivazione: ora bisogna studiare l’effetto che può avere passare a una dieta biologica. Alcuni di questi antiossidanti però sono stati legati da studi scientifici a un minore rischio di tumori e altre malattie”. Il giudizio finale diventa così lapidario: “ Il dibattito biologico non biologico è andato avanti per decadi. Ora, le prove di questo studio sono schiaccianti: il cibo biologico è più ricco di antiossidanti, più povero di pesticidi e metalli pesanti”.

Il lavoro degli studiosi di Newcastle s’inserisce nella diatriba sui vantaggi o meno del prodotto biologico rispetto a quello convenzionale: come prevedibile, i risultati sono stati accolti in maniera diversa.

Tra gli oppositori, il dottor lan D. Dangour, ricercatore alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, secondo cui non esiste nessuna differenza di valore tra biologico e convenzionale, solo una grande operazione di marketing della lobby “Dell’agricoltura alternativa”.

Di parere diverso la collega Marion Nestle, professoressa di nutrizione, studi sul cibo e salute pubblica alla New York University. Lei ammette di comprare cibo biologico, perchè migliore per l’ambiente e come metodo per evitare pesticidi: “Se è più nutriente, c è anche un bonus. Quanto significativo? Difficile a dirsi”.

Matteo Clerici

 

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