Zero Branco (TV): chiude con un bilancio positivo la stagione 2007/2008 del radicchio rosso di treviso e variegato di castelfranco igp
15 Ottobre 2008
L’Assemblea Ordinaria dei Soci del Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco tenutasi lo scorso fine settimana a Zero Branco, è stata
l’occasione per fare il punto della situazione sull’andamento della stagione 2007/2008.
«Stendere una relazione su una stagione come quella appena conclusa, – apre l’Assemblea il Presidente Lucio Torresan, – non è certo facile. Sta di fatto che,
nonostante le evidenti difficoltà legate alla contingente situazione economica nazionale ed internazionale, e l’ancora farraginosa organizzazione della filiera
ortofrutticola italiana nella quale le nostre produzioni si inseriscono, il cosiddetto «mondo del radicchio» ha registrato degli aspetti positivi, dovuti in primis al
duro lavoro dei produttori, ma anche all’intensa attività svolta dal Consorzio di Tutela».
Oltre ad un significativo aumento della base sociale, attualmente composta da 186 imprese di produzione e/o confezionamento, si è infatti registrato un incremento delle superfici
investite nella produzione di Radicchio a marchio IGP, che nel 2006/2007 ammontavano complessivamente a 204 ettari per il Radicchio Rosso di Treviso e 105 ettari per il Radicchio
Variegato di Castelfranco, pari a 13% per il primo e un 17% per il secondo.
«Aumento dei volumi delle produzioni certificate, quindi, ottenuto soprattutto grazie all’apporto di un limitato numero di operatori che hanno fortemente creduto nel valore
dell’IGP e a una notevole mole di lavoro, anche in campo promozionale, continua il Presidente Torresan – che il Consorzio di Tutela ha portato avanti con beneficio di tutti i
soci ma anche, e paradossalmente, di tutti quei produttori, e sono i più, che giocando sull’equivoco, non certificano e non vendono radicchi IGP».
«La Provincia di Treviso è una fedele sostenitrice del territorio: crede nella necessità di valorizzare tutti i prodotti che la terra offre, e promuove quindi tutte
le iniziative che favoriscono la loro conoscenza e diffusione come volano per il turismo, e il radicchio ne è un esempio – spiega il presidente della Provincia di Treviso,
Leonardo Muraro (nella foto). Un impegno che si concretizza in primo luogo con la certificazione dei prodotti, soggetti ad un severo disciplinare che garantisce la loro qualità.
Ma il radicchio è il principe della tavole, non a caso viene promosso in grandi kermesse come CocoRadicchio, il Fiore d’Inverno e l’itinerario enogastronomico di
recente creazione, la Strada del Radicchio. Siamo vicini ai produttori di radicchio che puntano sulla qualità e sull’IGP. Non a caso, proprio in Provincia è stato
firmato l’anno scorso un importante protocollo sulla distribuzione».
Orgoglio del Consorzio per il conseguimento di importanti risultati tra i quali la conclusione del processo di adeguamento dei disciplinari, il riconoscimento degli agenti vigilatori
che, al più presto, saranno impegnati nell’attività di controllo sull’uso delle denominazioni; l’ottenimento del riconoscimento regionale della Strada
del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco; l’incremento dei rapporti di collaborazione nell’ambito dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni
Geografiche, che hanno avviato proficui contatti con alcuni tra i più importanti Consorzi di tutela a livello nazionale. Ma anche preoccupazione per la continua pressione alla
quale sono sottoposti i produttori, causa i controlli richiesti dal sistema DOP e IGP, rincarata dalla recente emanazione delle pur necessarie norme igienico-sanitarie sui locali di
lavorazione e da un mercato sempre più avaro di soddisfazioni, fortemente penalizzate dall’incremento dei costi di produzione e da una filiera nel suo complesso
inefficiente.




