Zaia: La sentenza sugli Ogm del Tar del Lazio non è convincente

Zaia: La sentenza sugli Ogm del Tar del Lazio non è convincente

Roma – “Il ministero rispetterà le sentenze della giustizia amministrativa, ma nel contempo attiverà tutte le procedure che la legge mette a disposizione per portare avanti
le proprie posizioni, nel rispetto della volontà della stragrande maggioranza dei cittadini”. 

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia interviene in merito alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio depositata il 17 febbraio
scorso. “Non riteniamo infatti – prosegue Zaia – che le motivazioni alla base della sentenza, relativa al ricorso formulato dalla Monsanto in materia di coltivazione e iscrizione al registro
delle varietà di mais geneticamente modificato siano fondate. Di conseguenza il ministero valuterà, l’opportunità di proporre appello dinanzi al Consiglio di Stato,
attraverso l’Avvocatura Generale dello Stato, per la riforma della sentenza del TAR Lazio”.  

“La sentenza non appare convincente – prosegue Zaia – nella parte in cui si ritiene esistente il potere sostitutivo dello Stato in materia di coesistenza (tra colture convenzionale e OGM), che ai
sensi della sentenza della Corte Costituzionale del 2006 è attribuita alla competenza legislativa esclusiva delle Regioni.”

“Inoltre, non si comprende perché, secondo la sentenza, l’effettuazione delle prove di iscrizione al registro nazionale delle varietà non abbia rischi di contaminazione. E’ ovvio
che, se non si consente l’individuazione di siti idonei, sono possibili, se non addirittura probabili, inquinamenti nelle colture circostanti”. 

“La mia posizione sugli Ogm è nota – conclude il ministro – Non possiamo consentire che l’agricoltura più identitaria del mondo venga omologata e contaminata in nome di un falso
progresso che guarda più alle tasche delle multinazionali che agli interessi dei contadini e dei consumatori, che non mi risulta anelino a mangiare mais OGM”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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