Zacchera (AN): «sempre più evidenti le responsabilità venezuelane»

Lo dichiara l’Onorevole Marco Zacchera , responsabile esteri AN, dopo gli incontri avuti con i vari esponenti venezuelani: «la ‘carretta’, così va definito l’aereo che trasportava
i nostri otto connazionali- afferma Zacchera- non avrebbe neanche potuto decollare: era vecchia di quarant’anni e probabilmente non aveva neppure la scatola nera funzionante, inoltre
risulterebbe che non funzionava il radar di terra per i voli interni e quindi il volo era senza copertura radar».

«Ma la cosa più inquietante»- riferisce Zacchera da Caracas- «è che sembra confermato il fatto che l’unico portellone a potersi aprire fosse solo quello del
pilota del quale sono affiorati i resti».

«La compagnia aerea del disastro è sparita, ha cambiato il nome sugli aerei riprendendo quello di molti anni fa (Chupi air lines) e adesso è importante capire chi
sarà incriminato per le responsabilità della sciagura. Il problema è che fino a che i voli turistici venezuelani restano ostaggio della mafia locale non vi saranno voli
sicuri».
«Nonostante continuino le ricerche da parte della protezione civile , se non si amplia il raggio di azione- conclude Zacchera- diventa impossibile sperare di recuperare i corpi
trasportati chissà dove dalle maree in tutti questi giorni».

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