«Workshop nazionale sul patrimonio archeologico di Stabia»

 

La Fondazione Restoring Ancient Stabiae, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologi di Napoli e Pompei, organizza per il 25 ottobre il primo Workshop
Nazionale sul Patrimonio Archeologico di Stabia, dal titolo «Storia delle ricerche archeologiche a Stabia dal ‘700 ad oggi».

Il workshop, patrocinato dal MIBAC (MIUR), da Regione Campania e Comune di Castellammare di Stabia, avrà luogo presso la sede operativa della Fondazione, l’Istituto
Internazionale Vesuviano per l’ Archeologia e le Scienze Umane, che si configura come centro di studi e ricerche oltre che di accoglienza.

L’evento, che ha come obiettivo principale la promozione sul panorama nazionale dell’area archeologica di Stabia, vede la partecipazione di cinquanta Università
italiane e di oltre novanta docenti universitari.

«Questo incontro – dichiara il Consigliere Delegato della Fondazione RAS Ferdinando Spagnuolo – è un ulteriore passo verso la realizzazione della mission della nostra
Fondazione, ovvero la realizzazione del Parco Archeologico di Stabia. Siamo convinti – continua Spagnuolo – che il mondo della ricerca in Italia saprà apprezzare questo
straordinario patrimonio archeologico, che non ha nulla da invidiare a Pompei ed Ercolano in termini di conservazione e qualità dei ritrovamenti. E’ per noi obiettivo
prioritario – conclude Spagnuolo – quello di farne un attrattore culturale di primario interesse di livello internazionale».

Archeostabiae diventerà un appuntamento annuale rivolto al mondo universitario e della ricerca, finalizzato a diffondere le attività e i progetti di sviluppo del sito di
Stabiae.

La tavola rotonda, prevista nel pomeriggio del 25 ottobre e coordinata dal Professore di Storia dell’arte alla Southwestern University di Georgetown (Texas) Thomas Howe,
sarà luogo di confronto e scambio di esperienze tra i docenti italiani per discutere dei piani di sviluppo programmati dalla Soprintendenza archeologica di Pompei per il sito
stabiese.

Il workshop, come dichiarano il Dr Pasquale Guerrieri e la Dr.ssa Antonella Riviccio, organizzatori dell’evento, «offrirà l’occasione per discutere delle prospettive
future di collaborazione tra pubblico e privato nella gestione dei beni culturali, traendo spunto dall’ esempio concreto offerto dall’attività della Fondazione RAS».

In occasione della visita agli Scavi di Stabiae sarà possibile osservare, per la prima volta, il nuovo intervento di scavo realizzato a Villa San Marco e gli interventi di scavo
nel Grande Peristilio di Villa Arianna, grazie ai fondi POR Campania 2000/2006.

L’inizio dei lavori del workshop è previsto per le ore 9.00 con la registrazione dei partecipanti. Alle 9.30 il saluto da parte dell’Amministrazione Comunale di
Castellammare di Stabia. Seguiranno gli interventi sostenuti da personaggi illustri del mondo accademico e culturale. Alle 9.45 il Soprintendente Archeologo Prof Pietro Giovanni Guzzo,
10.30 il Direttore Generale dei Beni Archeologici del Ministero per i beni e le Attività Culturali Dr Stefano De Caro, 11.15 coffe break, alle 11.30 la Professoressa Nicole Blanc
del CNRS di Parigi e alle 12.15 il Professore. di Arte e Storia dell’Arte Thomas Howe alla Southwestern University Georgetown (Texas).

La giornata proseguirà alle 15.30 con una visita guidata* agli scavi delle Ville di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco – con la Direttrice degli Scavi Dr.ssa Bonifacio che
evidenzierà soprattutto le nuove scoperte effettuate sul sito.

Il workshop si concluderà con una tavola rotonda alle 18.00, che avrà come tema i futuri progetti di scavo in programma sul sito.

L’intero evento avrà luogo presso l’istituto Internazionale Vesuviano per l’Archeologia e le Scienze Umane, sede operativa della Fondazione Restoring Ancient Stabiae, sito in
Castellammare di Stabia Via Salario, 12.

* Prenotazione obbligatoria Tel. 081/87.17.114

 

Leggi Anche
Scrivi un commento