Welfare disabili, Abelli: «Lombardia all'avanguardia»

Milano, 13 Ottobre 2007 – «Il modello di welfare lombardo è un modello ben definito e riconoscibile, fondato sui cardini imprescindibili della centralità della
persona, della solidarietà e della sussidiarietà; con particolare attenzione Regione Lombardia ha sempre accompagnato i disabili e le loro famiglie; ciò è ben
rappresentato dalla decisione di protrarre la riabilitazione, per tutti i bambini disabili, fino alla maggiore età, esentandoli inoltre dal pagamento del ticket, e di fissare la
compartecipazione alla spesa dei disabili maggiorenni ad una cifra compresa nell’assegno di accompagnamento che verrà corrisposto».

Lo ha affermato l’assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Gian Carlo Abelli, nel suo intervento alla conferenza programmatica dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Fanciulli e
Adulti Subnormali) sul tema «Muoversi oggi nel welfare lombardo».

L’assessore Abelli ha poi ricordato l’ampiezza della rete dei servizi per i disabili «diffusi sul territorio e in grado di offrire risposte differenziate ai molteplici bisogni: dalle
residenze sanitarie per disabili (59 con 2.863 posti accreditati) alle comunità socio-sanitarie (116 con 985 posti) ai centri diurni per persone disabili (219 con 5.454 posti),
coniugando opportunamente l’utilizzo del voucher socio-sanitario per consentire una reale libertà di scelta». «L’ANFFAS ha avuto la conferma – hanno affermato alcuni relatori
intervenuti nel dibattito – che i principi su cui si basa l’azione della Regione sono gli stessi dell’associazione: centralità della persona, sussidiarietà e libertà di
scelta purché – hanno precisato – la presa in carico della persona disabile rimanga sempre saldamente in mano pubblica».
Gli enti gestori ANFFAS in Lombardia sono 20. In 6 casi si tratta di associazioni che gestiscono direttamente i servizi, negli altri 14 si tratta sono cooperative o fondazioni.
I servizi accreditati sono oltre 70 in cui vengono seguite più di 1.400 persone (400 in servizi residenziali, 1.000 nei servizi diurni) da 900 operatori professionali e tantissimi
volontari.

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