Wagashi di Ragusano e pecorino: dalla Sicilia scuola di formaggi in Africa

Per un affamato, il cibo, è la cosa più importante. O quasi.

Nella graduatoria delle necessità, è superato solo da un elemento: la capacità di produrlo. L’offerta d’alimenti può essere meritevole quanto transitoria, ma
l’abilità di crearli in loco è il pilastro del benessere, presente e futuro.

Questa è la filosofia dietro a «SviluppAfrica – Doniamogli un mestiere», progetto che prevede l’invio d’attrezzature in Benin, per migliorare la coltivazione agricola e
favorire la produzione di formaggi. Motore delle operazioni è il Corfilac, il Consorzio di ricerca filiera lattiero casearia di Ragusa, già legato allo Stato dell’Africa da Ipwo
(Internation professional women opportunity), serie d’iniziative per valorizzare e far crescere la presenza lavorativa delle donne nel mondo contadino.

Inoltre, il consorzio ragusano ha già formato operatori caseari locali, particolarmente abile nella produzione di formaggio Wagashii, alimento tipico con le potenzialità per
assumere un ruolo di locomotiva economica.

Si comprende perciò la profondità dei legami che uniscono il Corfilac al Benin; tali vincoli sono stati ribaditi nel corso di un convegno interculturale tra italiani ed africani.
Per il Benin, è intervenuta una delegazione ufficiale, composta dal prefetto di Gervais, Tally N’Dah Sekou, dal sindaco di Pehunco, Sabi Yoro, e dai docenti universitari del Benin, Jean
Claude Codjia, preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Abomey-Calavi e Sanni Doko Allou, preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Parakou.

Questi ultimi hanno sottolineato come le realtà universitarie del Benin fanno ricerca scientifica soprattutto sull’agricoltura e siano relativamente poco informate sui processi di
caseificazione: per questo motivo, la collaborazione e la presenza educativa del Corfilac è ritenuta fondamentale.

Formaggi a parte, nel corso della conferenza Tally N’Dah Sekou ed il collega italiano Carlo Fanara, prefetto di Ragusa, hanno discusso di ulteriori possibilità di cooperazione, arrivando a
prospettare un canale bilaterale Italia-Benin per scambi commerciali e rapporti economici privilegiati.

Questo è però un futuro, affascinante ma ipotetico: il presente parla di uno Stato in grave difficoltà, bisognoso d’aiuti urgenti.

Al fine di potenziare l’economia del Benin, il Corfilac offre assaggi di «Wagashi» insieme a colleghi protagonisti storici e dop dei menù siciliani, come il Ragusano e il
Pecorino.

La degustazione di cibo è supportata da una mostra di fotografia e da serate musicali a base di composizioni sia siciliane sia africane.

Matteo Clerici

Da Wikipedia

«Wagashi is a general term for traditional Japanese confectionery, especially the types made of mochi, azuki bean paste, and fruits that are served in the Japanese tea
ceremony».

Per gli appassionati della cultura giapponese, questa è la definizione del termine che ne dà Wikipedia.

Redazione Newsfood.com

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