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La Commissione europea dice sì all’iscrizione nel Registro comunitario delle denominazioni d’origine

La Commissione europea dice sì all’iscrizione nel Registro comunitario delle denominazioni d’origine

By Redazione

La Commissione europea, con Regolamento (Ce) n. 286/2009, del 7 aprile 2009, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dell’8 aprile, ha dato il via libera all’iscrizione della
Castagna di Vallerano nel Registro comunitario delle denominazioni d’origine.

“Con questa nuova registrazione, ha affermato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, il nostro Paese può avvalersi di ben 177 produzioni tipiche iscritte
nel registro della Commissione europea. Con 115 Dop e 62 Igp, il nostro patrimonio di qualità ci pone ai primi posti dell’Unione europea, rendendo imbattibile il nostro made in Italy sui
mercati stranieri”.

La Castagna di Vallerano, dalla polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce, viene prodotta esclusivamente nel territorio del comune di Vallerano, in provincia di Viterbo, dove si
è concentrato uno dei principali poli di produzione e commercializzazione italiana.

La zona di produzione corrisponde ad un’area particolarmente vocata sia per le caratteristiche dei terreni, che favoriscono l’apporto di potassio, lipidi e carboidrati al frutto, che per i
caratteri del clima, particolarmente favorevoli alla produzione. Questi elementi, unitamente alla secolare e tradizionale opera dell’uomo che vi abita, grazie alle sue capacità
colturali, alla continua ricerca ed alla messa in atto di tradizionali e specifiche tecniche, con particolare riguardo ad una costante opera di miglioramento, hanno contribuito a creare una
vera cultura della castagna con tutti gli risvolti in termini economici, agronomici e gastronomici che ne derivano.

I castagneti sono ubicati in terreni di origine vulcanica, i Monti Cimini, prevalentemente vicino al centro abitato e producono castagne di ottima qualità sia per la notevole pezzatura,
che per l’elevato peso specifico del frutto, di norma superiore di circa il 10% rispetto a castagne di altra provenienza.

La raccolta dei frutti, che avviene tra il 20 settembre e il 10 novembre di ogni anno, è effettuata a mano o con macchine raccoglitrici ispiratrici e raccattatrici semoventi idonee a
salvaguardare l’integrità del prodotto.

Arianna Latini

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