Vino: uomini casalinghi, donne al ristorante
9 Aprile 2013
Gli uomini e le donne sono uguali e diversi, e lo si nota anche per il vino. Se ai primi va bene il bicchiere bevuto nelle quattro mura domestiche, le signore preferiscono un’occasione
speciale, il ristorante o comunque un locale pubblico.
Questa è una delle differenze emerse da un’indagine di Vinitaly. I sondaggisti hanno esaminato 3000 visitatori in fiera, con sei fasce d’età diverse, dai maggiorenni (18 anni)
agli anziani (60%).
Per cominciare, pur tenendo conto della crisi, il vino rimane bevande amata. Buona parte degli uomini (44%) ne consuma almeno un bicchiere al giorno, e le donne sono poche di meno (42%).
Riguardo l’età, i maggiori consumatori sono uomini nella fascia 18-25 anni, col 45% che beve vino 3 volte a settimana, mentre la maggior parte della donne della stessa età (49,3%)
solo una volta.
Se si alza la fascia d’età (35-44 anni), cresce la percentuale di consumatori (66,2% uomini, 52,7% donne): inoltre rimane notevole il consumo tre volte a settimana (43,1% e 44,8%
rispettivamente), seppur in calo a favore della frequenza quotidiana.
Tuttavia, come anticipato, il dato forse più notevole è il modo considerato migliore per consumare la bevanda. Per tutti i sessi il momento migliore è il fine settimana
(75%): tuttavia, gli uomini (47,2%) preferisce l’ambiente domestico, mentre le donne (67,7%) puntano al ristorante o simili. In generale, il bere casalingo diventa più probabile con
l’età.
Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: “Vinitaly è un osservatorio in grado di raccogliere ed elaborare informazioni esclusive e ad ampio raggio sul consumo
di vino e sulle tendenze in atto, in modo da fornire indicazioni utili alle aziende del settore”.
Matteo Clerici





