Vino, rinasce lo Schioppettino, grande rosso del Friuli

Vino, rinasce lo Schioppettino, grande rosso del Friuli

Lo schioppettino è un vino del Friuli, una delle tante varietà locali di antica origine, poi cadute in disuso e recentemente ripristinate da un gruppo di amatori.

Lo schioppettino nasce a Prepotto: cittadina friulana in provincia di Udine, è una sorta di medium tra mare e Mitteleuropa, dove le Prealpi Giulie s’incontrano col mare. I monti fanno da
scudo contro il gelo del Nord, il mare regola il clima da eccessi di temperatura: il risultato finale, escursioni termiche temperate che favoriscono la creazioni di tanti vini bianchi e di un
grande rosso, lo Schioppettino. A riguardo, non c è certezza sul nome: è probabile che derivi dalla croccantezza degli acini o dalla frizzantezza che si manifesta con
l’imbottigliamento.

E’ invece sicura l’antica origine: le prime testimonianze risalgono al 1282, documenti conservati nell’Archivio del vicino Castello di Albana.

Purtroppo, tutte queste doti non servirono contro i problemi del ‘800-inizio ‘900: ondate di filossera ed odio, che ridussero di molto i vitigni autoctoni. Ulteriori problemi, la scelta degli
agricoltori locali di puntare su uve considerate più redditizie e pastoie burocratiche, che resero illegale la coltivazione di Schioppettino.

A cambiare la situazione, Paolo e Dina Rapuzzi, titolari della cantina Ronchi di Cialla: assieme a Bernardo Bruno, sindaco della cittadina,
censiscono le viti ancora presenti e realizzano un impianto di 3.500 ceppi, primo passo per la rinascita.

I buoni risultati vengono testimoniati anche dai riconoscimenti, come il premio Risit d’Aur (Barbatelle d’Oro) 1976, per “Aver dato razionale impulso alla coltivazione, nel suo habitat
più vocato in Cialla di Prepotto, dell’antico prestigioso vitigno autoctono Schioppettino, di cui assurde leggi ne hanno decretato l’estinzione…”. Forse più significativo, il
successo: oggi lo Schioppettino è venduto ed apprezzato in tutto il mondo, difeso e valorizzato da un‘associazione di produttori.

Matteo Clerici

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