Vino, gli USA battono la Francia

Vino, gli USA battono la Francia

L’Italia al terzo posto. Coldiretti: “Puntare sulla qualità, sulla distintività e sul legame con il territorio”

 

Bicchieri di vino

Bicchieri di vino

Quando si parla di vino, gli USA battono la Francia. A dirlo, i dati dell’Organizzazione Mondiale del Vino e della Vite (OIV): secondo i suoi esperti, gli States sono i maggiori consumatori al mondo.

In generale, spiegano gli esperti, il il consumo è calato: -238,7 milioni di ettolitri nell’ultimo anno.

Nello stesso periodo, però, il boom del settore negli USA: nonostante lo sviluppo recente (anni 70) questo ha fatto registrare un esplosione della produzione interna (22 milioni di ettolitri) che delle importazioni (10,9 milioni di ettolitri). In generale, gli USA hanno così sorpassato la Francia sul fronte consumi: +0,5%, 29,1 milioni di ettolitri, contro i 28,2 milioni dei transalpini.

Al terzo posto, l’Italia, (21,8 milioni ettolitri) seguita dalla Germania (20,3 milioni di ettolitri). Caduta a sorpresa della Cina, che si ferma a 16,8 milioni di ettolitri.

I dati hanno destato l’interesse di Coldiretti: secondo il presidente, Roberto Moncalvo, “Gli italiani hanno detto addio a quasi un bicchiere di vino su quattro negli ultimi dieci anni e se la media di consumo e’ di 37 litri a persona, solo il 21 per cento degli italiani beve vino tutti i giorni e addirittura quasi la metà non lo beve mai. Si beve meno, ma si beve meglio con la produzione nazionale che può contare su una offerta di 73 etichette Docg, 332 Doc e 118 Igt. Il risultato è che la quantita’ di vino Made in Italy consumato in Italia e’ risultata addirittura inferiore di quella bevuta fuori dei confini nazionali con l’Italia che si classifica come primo esportatore mondiale. Secondo l’Organizzazione mondiale del Vino e della Vite (OIV) infatti l’Italia nel 2013 è anche il primo produttore mondiale di vino con 44,9 milioni di ettolitri davanti alla Spagna che con 44,7 milioni di ettolitri sorpassa la Francia ferma a 42 milioni di ettolitri, con la produzione mondiale che e’ salita del 9,4 per cento a 278,6 milioni di ettolitri.

Nonostante il settore del vino abbia affrontato una grave crisi dei consumi interni ha saputo creare reddito e occupazione in Italia perchè ha saputo puntare sulla qualità, sulla distintività e sul legame con il territorio creando le condizioni per una valorizzazione sul mercato nazionale ed estero dove e’ diventato simbolo del Made in Italy”.

 

Matteo Clerici

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