Vino: Cresce la quota delle esportazioni negli Usa
2 Giugno 2009
Colli del Tronto – Il vino italiano nel 2008 ha tenuto sui mercati esteri ed è stato di traino per l’export, con una quota del 17% dei volumi dell’intero agroalimentare Made in
Italy che arriva al 20% sommando l’export di alcolici e aceti. Ma le tendenze del 2009, nei primi due mesi, sono in flessione dell’8,6% in volumi e del -15,2% in valore. Lo ha detto, al 64/mo
Congresso annuale di Assoenologi, il direttore dell’Ufficio Vini e Bevande dell’Istituto Nazione del Commercio Estero (Ice), Stefano Raimondi, nel sottolineare, comunque, la forte vocazione
internazionale di un prodotto sostanzialmente esportato nella misura del 42% della produzione nazionale.
Drastico – ha commentato – è stata lo scorso anno la caduta dell’export per la crisi finanziaria negli Usa, dove tuttavia la nostra quota di mercato cresce e risente molto meno del periodo
buio rispetto al Paese tradizionale nostro concorrente, la Francia, perché risulta molto forte il legame con il consumatore, fidelizzato allo stile di vita italiano e al nostro vino.
Per la ripresa, secondo il direttore Ice, serve un gioco di squadra tra pubblico e privato e un macro-marketing del sistema Paese sulla promozione, alla luce delle ingenti somme liberate dall’Ocm
vino. “Un progetto – ha auspicato Raimondi – che abbia un’unica matrice e non sia una sommatoria di mille iniziative. E poiché il vino è un prodotto globale, e non etnico, le
etichette italiane devono essere spinte a incontrare, sempre più, la cucina asiatica, gli happy hour, i consumi globali”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




