Vino, addio al sapore di tappo, ecco il sughero di protezione
27 Ottobre 2012
Nel mondo del vino, il sapore di tappo è un problema concreto, che interessa 500 milioni di bottiglie su un consumo annuo di 20 miliardi.
Detto questo, vi è una soluzione: è il sughero di Diam Bouchage, azienda francese leader a livello mondiale nella produzione di tappi in sughero. Assieme al distributore esclusivo
per l’Italia, la Paolo Araldo, di Calamandrana, l’azienda transalpina basa i suoi tappi sul procedimento Diamant.
Il primo passo, la riduzione del sughero in microgranuli, trattati con uno specifico trattamento alla CO2 supercritica.
Secondo Dominique Tourneix, direttore generale Diam Bouchage, tale sistema “E’ in grado di eliminare totalmente e per sempre dalle chiusure in sughero delle bottiglie quel fastidioso ‘sapore di
tappo’ di cui è responsabile la molecola Tca. Quello che rimane è quindi solo la parte più nobile del sughero, la suberina, la quale insieme a microsfere e a un legante
adatto al contatto alimentare va a comporre questi tappi tecnici”.
Secondo passo, la creazione di tappi su misura, con permeabilità e struttura basate sul vino.
Come ricorda Tourneix, l’industria offre una gamma completa di prodotti, “Dal ‘Diam 2’ al ‘Diam 15’ per i grandi vini da invecchiamento, ai tappi ‘Mytik Diam’ creati appositamente per i vini
spumanti che non lasciano traspirare l’aria isolando il contenuto dall’esterno e preservando intatti gas e aromi. Lo stesso principio vale anche per il tappo ‘Altop Diam’ per gli alcolici”.
Vino a parte, il tappo speciale aiuterà a controllare il mercato. Come ricorda Paolo Araldo, amministratore della Diam Sugheri Italia, ai mercati tradizionali si sono affiancate nuove
aree, come Australia, Cina, Nord e Sud America. Diversi vini, diversi tappi: la vittoria vale 75 milioni di euro annui di fatturato.
Matteo Clerici




