Vinitaly 2009: le Veline, il Campione, la Sciabola e il Vino Veneto

Vinitaly 2009: le Veline, il Campione, la Sciabola e il Vino Veneto

Campioni dell’enologia, campionesse della bellezza, campione di spada: un mix straordinario quello che ha catalizzato questo pomeriggio l’attenzione di Vinitaly sullo stand del Veneto, dove le
veline forse più famose, Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia, si sono nuovamente riunite per un corso di Galateo del vino di due lezioni in chiave veneta. Accanto a loro c’erano la
medaglia d’oro olimpica di spada Matteo Tagliariol e il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato.

La prima lezione è stata dedicata alla difficile arte della sciabolatura, cioè l’«apertura» delle bottiglie di spumante ghiacciato con un colpo netto di spada nel punto
giusto del collo delle bottiglie stesse, facendolo saltare (e l’esperto Tagliariol l’ha fatta da maestro). La seconda lezione ha riguardato l’arte altrettanto difficile della decantazione dei
vini rossi, ovvero la tecnica di versare il vino dalla bottiglia ad un contenitore chiamato appunto «decanter», senza provocargli traumi ma anzi mettendolo nelle migliori condizioni
per «respirare» e dare il meglio di sé.

Dopo le lezioni, valanga di interviste, soprattutto televisive e radiofoniche, per le due bellissime Elisabetta (la mora) e Maddalena (la bionda), che non hanno avuto difficoltà
nell’ammettere la loro passione per un giusto bicchiere di vino a pasto. I preferiti? Amarone e Raboso, Prosecco e Soave sono stati messi al primo posto.

In precedenza, Manzato aveva presenziato alla presentazione del progetto di Donna Sommelier «La Vigna in Rosa», prima ricerca nazionale relativa all’imprenditoria femminile in ambito
vitivinicolo, dalla vigna alla cantina alla commercializzazione.

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