Vietnam: Formigoni inaugura ad Hanoi sede Co.export

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni ha inaugurato questa mattina la nuova sede di Hanoi del consorzio Co-Export, nel nord della città, dalle venti imprese associate
in questa fase iniziale, tutte lombarde, l’obiettivo è di arrivare a un centinaio nel giro di due anni.

Co.Export è un consorzio tra aziende private non profit: gli utili che ricaverà dall’attività di assistenza alle aziende saranno reinvestiti nel Consorzio, i cui soci sono
le stesse ditte.
Il presidente Formigoni ha sottolineato che questa iniziativa «è di valore economico e imprenditoriale e vuole aiutare la crescita delle imprese lombarde e italiane nel mondo. Ha
anche il merito di sottolineare il rapporto di amicizia tra popolo vietnamita e popolazione lombarda».
Le imprese socie fondatrici della sede di Hanoi del Consorzio Co.Export operano nel settore edile (anche per l’arredo degli interni il «made in Italy» riscuote interesse in
Vietnam), l’agroindustria (soprattutto macchinari) e il tessile (componentistica). Co.Export è punto operativo di Regione Lombardia in Argentina, Cile, Cuba, Germania, Kazakhstan,
Romania, Stati Uniti.

In mattinata il presidente ha avuto anche un proficuo scambio di spunti di lavoro con il vice ministro della Cultura, dello Sport e del Turismo, Tran Chien Thang che ha chiesto a Formigoni di
firmare un Protocollo d’Intesa, al centro del quale vorrebbe porre la valorizzazione turistica del patrimonio culturale vietnamita.
Il ministro del turismo, insieme a quelli dei Trasporti e degli Esteri, incontrati ieri, sono coloro che formuleranno al Governo la proposta di votare Milano come sede dell’Expo 2015.
«Ormai siamo pienamente convinti che il Vietnam dirà sì – ha detto Formigoni – considerato il pieno appoggio e sostegno ricevuti in questi primi giorni di incontri con i
ministri e per la nostra apprezzata proposta di coinvolgere direttamente i Paesi che sosterranno la candidatura di Milano per l’Expo, invitandoli a mettere in vetrina i prodotti che meglio li
rappresentano».

HO CHI MINH CITY – Nel pomeriggio il presidente Formigoni, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Vietnam, Alfredo Matacotta Cordella, si è trasferito con la delegazione
lombarda ad Ho Chi Minh City, l’ex Saigon, dove ha incontrato il sindaco della città – che qui viene chiamato Presidente del Comitato del Popolo – Le Hoang Quan e successivamente il
Cardinale Pham Minh Man.
Della delegazione che partecipa alla missione istituzionale fanno parte – oltre al presidente stesso e ai sottosegretari Robi Ronza (Rapporti internazionali) e Adriano De Maio (Alta Formazione
e Ricerca) – anche imprenditori, associazioni di categoria e alti funzionari di Banca Intesa, Unicredit, UBI Banca e Banca d’Italia, a testimonianza di come la Lombardia si presenti alle
massime autorità vietnamite come «sistema», in grado di tradurre in azioni concrete gli spunti di interesse per scambi economici che emergono nel corso degli incontri
programmati.
«Il sindaco di Ho Chi Minh City – ha commentato il presidente Formigoni – ci ha dimostrato una chiara conoscenza della Lombardia e di cosa può offrire, mostrando interesse per
l’effettivo avvio di scambi che, ad oggi, sono di scarsa rilevanza. Per questo, come già accaduto per Hanoi, ci ha proposto di sottoscrivere un Protocollo d’Intesa, i cui aspetti tecnici
saranno discussi domani nel corso di riunioni di massimo livello tra i funzionari regionali e quelli della città.
Considerato l’estremo interesse a stringere accordi con la Lombardia da parte delle due città visitate e dai ministri della Cultura e delle Costruzioni, al nostro rientro in Italia
inseriremo in un quadro organico le proposte ricevute e proporremo un accordo Regione Lombardia – Vietnam».
Ho Chi Minh City è una città con 8 milioni di abitanti, circa il 10 per cento dell’intera popolazione del Vietnam e pur avendo un numero di abitanti vicino a quello della
Lombardia occupa soltanto il 2 per cento del territorio nazionale. Il 60 per cento dei residenti è di età molto giovane ed è occupata nel settore dei servizi (52%), delle
attività industriali (47%) e dell’agricoltura (1%).
Il sindaco ha mostrato notevole interesse per l’avvio di una collaborazione con Regione Lombardia e, sollecitato del presidente Formigoni che chiedeva poca burocrazia per l’insediamento di
imprese lombarde a Ho Chi Minh City, ha chiarito che occorrono 45 giorni di tempo per ricevere le autorizzazioni da parte del governo centrale, 10 per quelle che devono essere approvate dal
Comune e solo 3 giorni nel caso in cui si intenda investire insediando un’azienda in una zona industriale già pianificata. Domani l’incontro con il presidente della Borsa di Ho Chi Minh
City.

A conclusione della giornata di lavoro, Formigoni ha incontrato il Cardinale Pham Minh Man che, oltre ad esprimere soddisfazione per la visita, ha fatto presente le difficoltà – le
più gravi sono state superate quest’anno – per chi pur godendo della libertà continua ad avere la sensazione che questa sia una «libertà controllata». In
sostanza la libertà non manca ma è concessa.
Nella lunga conversazione con il presidente, il cardinale ha anche riferito che lo spostamento dei preti è libero, ad eccezione delle zone di montagna dove risiedono i
«montagnard», nel nord del Paese. (Ln)

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