Addio al re: la morte di Michael Jackson tra sospetti, veleni ed ipotesi

Addio al re: la morte di Michael Jackson tra sospetti, veleni ed ipotesi

Nel bene o nel male, Michael Jackson non è stato un personaggio comune.

A livello artistico, il suo stile, il suo abbigliamento, le sue coreografie hanno cambiato per sempre il modo di fare musica facendogli meritare il titolo di “re del pop”.

A livello umano, le numerose operazioni estetiche, sempre più devastanti, i guai giudiziari, uno stile di vita esagerato lo hanno segnato, forse fino alla fine.

Dopo la notizia della sua morte, una gruppo di persone (medici, specialisti e semplici fan disperati) hanno provato ad indagare, mettono assieme i pezzi per ricostruire il puzzle e chiarire il
mistero della morte del re.

Al momento, l’ ipotesi più probabile rimane quella delle complicazioni dovute ad antidolorifici.

Fonti della polizia Usa hanno dichiarato come il medico dell’ artista abbia ammesso di avergli praticato un iniezione di Demerol, per combattere i dolori muscolari che lo costringevano sulla
sedia a rotelle.

La combinazione tra effetti del farmaco e fisico già debilitato potrebbe essere stata fatale per il cuore.

Prende quota anche l’ipotesi stress.

Oppresso da milioni di debiti, Jacko si era rimesso in attività ed era tornato ad allenarsi, sia fisicamente che mentalmente.

E ciò potrebbe aver segnato il suo destino: spiega Daniela Laganda, cardiologa del Policlinico Umberto I di Roma,  “Un periodo prolungato di grande stress fisico ed emotivo
può giustificare un picco ipertensivo potenzialmente fatale ma pochi giorni non bastano e quindi il carico psicofisico è facile si sia sommato ad altre cause”

Oltre a queste, sono state avanzate supposizioni, più complottistiche e forse più azzardate.

Ecco quindi l’ ipotesi di un farmaco misterioso, avanzata sulla base del supporto farmacologico necessario per sostenere i trapianti in sequenza, i lifting e le operazioni schiarenti.

Alcuni medici hanno evidenziato come, in un fisico già debilitato, la presenza di farmaci immunosoppressori evitare il rigetto dei trapianti potrebbero aver danneggiato le fibre
miocardiche, facendo aumentare la glicemia, provocando ipertensione e determinando un malfunzionamento fatale del cuore.

Oppure, la crisi fatale potrebbe essere stata causata da una qualche predisposizione genetica, a ipercolesterolemia, diabete, ipertensione, oppure difetti genetici che provocano improvvisi
coaguli di sangue.

Infine, l’ipotesi del morbo misterioso. Gli investigatori dilettanti hanno sviluppato le diagnosi più varie per giustificare il decesso di Jackson: un germe patogeno che ne stava
consumando la pelle, una rara malattia genetica che provoca ll’assenzadi una proteina, l’alfa1 anti-tripsina, colpevole di danni ai polmoni, un sistema immunitario improvvisamente impazzito.

Matteo Clerici

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