Confisca moto, sì al sequestro “preventivo” a vita

Confisca moto, sì al sequestro “preventivo” a vita

Firenze – Nel 2005, Giovanni T. ha comprato una nuova motocicletta al costo di 10mila euro. Ancora oggi sta pagando le rate del finanziamento. Ma la
moto non puo’ usarla da anni, perche’ poche settimane dopo averla acquistata, e’ stato multato per guida con casco slacciato.

E’ questa la realta’ che vivono migliaia di cittadini, vittime di una legge assurda che prevedeva, fino alla fine del 2005, il sequestro preventivo e la successiva confisca dei ciclomotori
anche per lievissime infrazioni al Codice della strada. Un po’ come se togliessero definitivamente l’auto a chi viene sorpreso a guidare con le cinture slacciate.

Tanto era ingiusta quella legge, che lo stesso Parlamento l’ha abrogata. Ma come accade spesso, il legislatore si e’ dimenticato di rimediare a tutte le situazioni di ingiustizia che nel
frattempo si erano verificate.

A questo si aggiunge l’inefficienza delle prefetture che non si sono preoccupate neanche di emettere i provvedimenti di confisca per vendere i mezzi all’incanto, lasciando i proprietari con le
spese di custodia a tempo indeterminato di mezzi sequestrati e inutilizzabili. Becchi e bastonati, insomma: un mancato guadagno per lo Stato, ed una ennesima ingiustizia ai danni dei
proprietari.

Il ministero dei Trasporti del Governo Prodi e del Governo attuale, sollecitato da nostre interrogazioni parlamentari, si e’ piu’ volte impegnato a porre rimedio al piu’ presto, provvedendo
alla restituzione delle moto sotto sequestro. Dopo anni di promesse, e’ ormai chiaro che il ministero se ne infischia.

Ma il colpo di grazia giunge oggi dal ministero dell’Interno, che nel rispondere ad una nostra interrogazione a proposito presentata dalla senatrice Donatella Poretti, sostiene che il prefetto
possa prendersi tutto il tempo che vuole per emettere la confisca. Secondo gli ‘interpreti’ ministeriali, i principi generali dell’ordinamento sulla certezza del diritto e la legge n. 689/1981
che regola le sanzioni amministrative, non si applicano. Nessun obbligo di emettere la confisca entro 6 mesi dal sequestro, a pena di annullamento del sequestro. Varrebbe invece solo il Codice
della strada. E siccome questo non prevede un termine per l’emissione della confisca (tipica lacuna che va risolta applicando la legge generale), sarebbe giustificato il ‘sequestro preventivo’
a vita.

E a chi aveva ancora un briciolo di speranza dopo gli impegni urgenti del ministero dei Trasporti, il Viminale dice: “Dette proposte di emendamento non hanno trovato accoglimento negli
strumenti normativi al momento individuati”. Traduzione: abbiamo altro a cui pensare.

Un ennesimo esempio, se ce ne fosse ancora bisogno, dello sfascio delle istituzioni.

Pietro Yates Moretti, vice presidente Aduc

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