Via libera al dlgs sui lavori usuranti

Il 19 marzo Consiglio dei Ministri ha detto sì al decreto legislativo sui lavori usuranti, che, in attuazione del protocollo sul Welfare del 23 luglio 2007, prevede altri 60 giorni di
validità della delega con cui l’esecutivo deve stabilire una normativa definitiva sulla materia.
Lo schema di decreto legislativo, in particolare, attua la delega conferita al Governo per disciplinare il riconoscimento del diritto al pensionamento anticipato per i lavoratori dipendenti
impiegati in lavori o attività particolarmente faticose e usuranti.
Le modalità di accesso al trattamento pensionistico, prevedono requisiti diversi rispetto a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti: “La platea degli
interessati” – ha spiegato ha spiegato il ministro del Lavoro Cesare Damiano – “dovrebbe essere intorno ai 5.000 lavoratori l’anno, la cifra esatta la sapremo quando il decreto avrà
completato l’iter parlamentare”.
Lo schema di dlgs ha individuato le seguenti categorie per quelli i lavoratori sottoposti ad attività usuranti:
– quelli impegnati nelle mansioni registrate dal decreto Salvi;
– i lavoratori notturni;
– gli addetti alla catena di montaggio;
– i conducenti di veicoli con capienza non inferiore ai nove posti.
Per essi, dal 1 gennaio 2009, è previsto il diritto all’anticipo di tre anni per l’età o di quota pari a tre e per i lavoratori notturni il diritto è scaglionato in 3
fasce:
– pensionamento anticipato di un anno per chi lavora fra 64 e 71 notti l’anno;
– pensionamento anticipato di due anni per chi lavora fra le 72 e le 77 notti l’anno;
– pensionamento anticipato di tre anni di anticipo per chi lavora oltre 77 notti l’anno.
Il dlgs deve ora passare al vaglio del Parlamento

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