Vetro riciclato e vecchi televisori si fondono con il quarzo: ecco le nuove frontiere ‘verdi’ di Stone Italiana

Vetro riciclato e vecchi televisori si fondono con il quarzo: ecco le nuove frontiere ‘verdi’ di Stone Italiana

By Redazione

Incolore, duttile, puro e eco-chic, anche se di scarto. Il vetro riciclato riacquista nobiltà e diventa materia di sperimentazione per inedite contaminazioni di materiali con Stone
Italiana, azienda leader nella produzione di rivestimenti in quarzo ricomposto. La casa veronese, che dagli anni ‘80 crea lavorazioni ecocompatibili, rafforza la sua ‘green vision’
presentando al MADE Expo di Milano GREENBELL e GLASS, le lastre nate dalle campane di vetro urbane per i rifiuti post-consumo.

La prima è realizzata con più del 40% di intrusioni vetrose provenienti dalla raccolta differenziata, di vari colori come azzurro, marrone, trasparente, verde, blu (spesso
già riciclato più volte). GLASS è composta solo da scarti di bottiglie in colore verde. Prodotti esclusivi orientati all’ecosostenibilità: variando la
disponibilità della raccolta, le produzioni si prestano ad innumerevoli sfumature cromatiche e sono differenti una dall’altra. È solo un ulteriore step di una filosofia ‘verde’
della casa scaligera che a breve si arricchirà un nuovo prodotto in cui verranno utilizzati gli schermi dei vecchi televisori rottamati.

Per l’amministratore delegato di Stone Italiana, Roberto Dalla Valle: “Oggi più che mai l’azienda sperimenta combinazioni con materiali differenti nell’ottica del riciclo”. Col passare del
tempo la domanda di materiali di scarto ha superato di gran lunga l’offerta del mercato. “Per questo motivo – spiega il fondatore della casa veronese – siamo sempre alla ricerca di nuove fonti di
approvvigionamento per i materiali destinati alle nostre produzioni. La prossima novità che lanceremo a breve sono delle lastre lavorate con gli schermi dei vecchi apparecchi televisivi
rottamati, il cui numero crescerà nel prossimo periodo con l’avvento delle tv al plasma e del digitale terrestre”.

Nel tempo Stone Italiana ha inserito nei suoi prodotti scarti di lavorazione dei materiali più eterogenei: dai trucioli d’ottone alla madreperla dei bottoni, dal vetro agli specchi al
silicio metallico, scarto dell’industria microelettronica. La costante ricerca di nuove soluzioni fa sì che Stone Italiana segua gli stili di consumo e quindi di scarto della
società, portando avanti un eco design di ‘opportunità’: gli scarti vengono riciclati nelle versatili produzioni dell’azienda. La ‘green vision’ di Stone Italiana
abbraccia a 360 gradi la sua attività.

I materiali sono sicuri per l’uomo e per l’ambiente: non rilasciano VOC, sostanze volatili nocive, (l’azienda è certificata Green Guard – Indoor Air Quality Certification e
Children&School Usa), sono batteriostatici e “food contact proof”, quindi indicati per usi domestici e distribuzione alimentare (certificazione NSF 51 della US Food and Drug Administration,
FDA). I processi produttivi di Stone Italiana rispettano le più rigorose normative ambientali e di sicurezza sul lavoro. L’azienda è da sempre impegnata nella diminuzione delle
sostanze tossiche durante la lavorazione, nel controllo delle emissioni VOC, nell’utilizzo di imballi riciclabili, nella riduzione degli scarti e del consumo di energia e acqua, nel riciclo delle
acque utilizzate nel processo di lavorazione.

Stone Italiana è la prima azienda al mondo ad aver investito sulla plasmabilità del quarzo ricomposto. Una “sartoria del pavimento”, partita dalla semplice riproduzione della
pietra, per arrivare a concepire i rivestimenti in quarzo come prodotti creativi e originali, in grado di vivere di vita propria. Ne sono esempi progetti come la metropolitana di Dubai, la metro
di Napoli – progettata dall’Atelier Mendini in collaborazione con il designer Karim Rashid – o gli 11mila mq richiesti per la Nuvola Fuksas, il prossimo Centro congressi di Roma. Tra i
clienti storici dell’azienda di Zimella (VR): i marchi Armani, Ferrari in Corea, Nike a New York, Louis Vuitton sugli Champs Elysées, Swatch in Place Vendôme e ancora Hugo Boss,
Chloé, Pucci, Montblanc, ST Microelectronics, Ibm e Microsoft, Sony, le Galeries Lafayette, il Centro finanziario di Taiwan.

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