Vercelli: Pasteris a Roma

Vercelli, 22 Novembre 2007 – Nella sede romana dell’Anci al mattino e in quella della Sogin al pomeriggio, si sono svolte martedì 20 novembre due importanti riunioni alle quali ha
preso parte il Sindaco di Saluggia e Assessore Provinciale Marco Pasteris.

Due i segmenti degli incontri. Il primo relativo al potenziamento dello scambio delle informazioni tra Sogin ed i cittadini. «Le compensazioni sono ormai in dirittura d’arrivo – ha
commentato – perché manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento della Cassa deputata all’erogazione. Nel frattempo i Sindaci della Consulta dei Comuni che
ospitano il nucleare hanno concordato sulla necessità di incrementare il livello dello scambio delle informazioni. Sogin si è impegnata alla creazione degli Infopoint comunali sin
dalla primavera prossima».

Il secondo segmento invece ha riguardato la richiesta ufficiale della Consulta a Sogin di attivare sui territori comunali programmi di riqualificazione ambientale «Sogin – commenta
Pasteris – dispone sia delle risorse finanziarie che delle competenze professionali per realizzare programmi ed interventi a favore dei territori dei nostri Comuni che per troppo tempo hanno
subìto passivamente la presenza delle scorie nucleare. Ad esempio in territorio di Saluggia l’Ente Parco del Po ha predisposto un progetto di valorizzazione ambientale sul tratto della
Dora Baltea che potrebbe essere realizzato con risorse extra-compensazioni messe a disposizione dalla Sogin».

Pasteris, inoltre, ha chiesto anche che venga programmato dalla Consulta dei Comuni, in tempi brevi, un incontro con il ministro per lo Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani per monitorare
costantemente la situazione dell’individuazione del deposito nazionale delle scorie.
Sulla questione del deposito Pasteris è stato ancora una volta categorico chiosando in questo modo: «Forse si fatica a capire che le scorie rappresentano un pesantissimo fardello.
Dobbiamo avere garanzie e certezze sull’individuazione del sito. Non solo per Saluggia, perché questo è un problema esteso. Non abbiamo alcuna intenzione di assistere,
passivamente, che tutto prima poi ricada sulla nostra salute».

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