Vercelli: Meno burocrazia per allargare, abbattere e ricostruire case, senza abusi, e quindi per smuovere l’economia

Vercelli: Meno burocrazia per allargare, abbattere e ricostruire case, senza abusi, e quindi per smuovere l’economia

Vercelli – Per dare nuova carica ad un sistema economico ingessato dalla crisi internazionale per Berlusconi si deve necessariamente passare per maggiori liberalizzazioni nel campo delle
nuove costruzioni: se riparte l’edilizia, riparte tutta l’economia, è il messaggio del Capo del Govern

Un provvedimento che comporterebbe un allentamento dei vincoli per le costruzione di nuove case e gli ampliamenti delle abitazioni. Tradotto: meno burocrazia per allargare, abbattere e
ricostruire case, senza abusi, e quindi per smuovere l’economia.

Sull’argomento è intervenuto Pietro Bondetti nella duplice veste di Presidente del Consiglio Provinciale e architetto. “Parlo in questo caso da addetto ai lavori. L’edilizia
tradizionalmente è uno dei settori più veloci nel rimettersi in moto, reagisce prima di altri e trascina con sé un notevole indotto. Il mattone che riparte ha ricadute
economiche, industriali e sociali. Poi c’è invece l’aspetto politico e da questo punto di vista la mia posizione è molto cauta, ma è in generale il mio atteggiamento
riguardo a qualsiasi proposta”.

Bondetti parla di tavolo di concertazione. “Sì, di concertazione e di lavoro. E’ necessario ragionare. Tutte le forze politiche si devono trovare intorno a un tavolo e valutare aspetti
positivi e negativi. Purtroppo sul Piano Case, così come su altre proposte del Governo, è scattato quel no a priori che la sinistra innesca solo per fare opposizione, a volte
senza neppure entrare nei dettagli delle questioni.

Franceschini ha già parlato di cementificazione dell’Italia, ma mi sembra davvero un azzardo. Fateci caso, tutte le prese di posizione del neo-segretario sono state dure, come a
sottolineare che da questo momento in poi l’opposizione sarà muro contro muro. In questo senso va letta anche la barricata alzata nei confronti di un provvedimento non ancora licenziato
e nemmeno più di tanto svelato come quello del piano casa”.

Il Presidente del Consiglio Provinciale aggiunge: “Siamo nel mezzo di una crisi economica ed è normale cercare correttivi e maturare idee. Sia ben chiaro, da questa situazione grave
non se ne esce certo in pochi mesi, forse ci vorranno anni. Quindi ben vengano idee e progettualità.

Mai come in questo momento è necessario il dialogo, scevro da strumentalizzazioni, ma solo votato a valutare strategie da adottare per rendere il meno drammatico possibile la situazioni.
Berlusconi propone il Piano Case? Benissimo, parliamone. Valutiamo il progetto, inseriamo correttivi laddove si renderanno necessari, ma cerchiamo di agire con responsabilità senza
aggrapparsi esclusivamente a ordini di scuderia”.

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