Verbano Cusio Ossola: In aumento i certificati di origine

Verbania – Il certificato di origine (Regolamento CEE 2454/93 del 2/7/93) è uno speciale documento doganale che viene rilasciato dalla Camera di Commercio alle imprese che
commerciano con paesi non appartenenti all’Unione Europea, quando le autorità del paese destinatario della merce ne fanno richiesta, e che certifica ufficialmente il Paese di origine dei
prodotti.

Le ragioni che giustificano l’emissione di un certificato di origine sono diverse e variano secondo il Paese che lo richiede: ricerca dell’origine ai fini della determinazione dei diritti
doganali nel paese di destinazione, applicazione di regole specifiche per certi prodotti, ed applicazioni di politiche commerciali.
L’aumento registrato sui certificati di origine emessi nell’ultimo anno dalla Camera di Commercio è di poco inferiore al 30%, si passa infatti dai 1099 certificati di origine emessi nel
2006 ai 1422 del 2007. Nel 2003 i certificati di origine emessi erano 756, 880 nel 2004 e 951 nel 2005.

Le imprese con sede legale o unità produttiva nella provincia di Verbano Cusio Ossola che nell’anno appena concluso hanno chiesto l’emissione di almeno un certificato di origine sono
state 67.
Di queste più dell’80% appartengono al settore manifatturiero, seguito da un 12% di imprese che appartengono al settore del commercio.
Se si analizza nel dettaglio il settore merceologico delle imprese che esportano all’estero e che nello stesso tempo necessitano di un certificato di origine, si riscontra come la maggior parte
di queste rientrino nel settore della fabbricazione di prodotti in metallo (circa il 26%, in valore assoluto 18 imprese), seguono le imprese che fabbricano apparecchi meccanici (19,4%, in
valore assoluto 13 imprese). Sei imprese (9% del totale) rientrano nel settore del commercio e il 4,5% in quello chimico.

Sia nel 2006 che nel 2007 la Cina è il paese verso cui sono stati emessi il maggior numero di certificati di origine, più di 270, circa il 20% sul totale solo nell’ultimo anno.
Segue l’India (18% del totale, 16% rispetto al 2006).
Interessante notare come nel 2006, Arabia Saudita, Cina, India, Iran, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong rappresentavano più del 70% delle destinazioni dei certificati di origine
emessi. La stessa analisi condotta nel 2007 dimostra come la percentuale non superi il 60%, segnale dell’entrata di nuove mete: prima tra tutte Taiwan (il forte incremento è relativo
tuttavia principalmente ad una sola impresa).

Il campione di imprese ridotto su cui è basato questo studio non permette di fare grandi generalizzazioni a livello provinciale; a questo si deve aggiungere una forte disparità
tra il numero dei certificati richiesti dalle diverse imprese presenti sul territorio.
Il peso delle imprese che richiedono l’emissione di un numero rilevante di certificati di origine influisce maggiormente sull’analisi delle destinazioni e sul loro cambiamento negli anni.
Il buon risultato ottenuto nell’arco dei cinque anni analizzati relativo all’aumento del numero dei certificati di origine emessi dalla Camera di commercio della provincia, potrebbe indicare,
pur con i limiti sopra citati, un aumento dell’apertura internazionale del territorio.
Tale apertura è confermata dai dati sull’export, relativi ai primi nove mesi dell’anno in cui le esportazioni fuori dai confini dell’Unione Europea sono aumentate del 27% rispetto allo
stesso periodo del 2006.
Analizzando i primi quindici giorni del nuovo anno si riscontra già un aumento di certificati di origine emessi sia rispetto al 2006 che al 2007.

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