Veneto: Una vocazione naturale per il grano duro Ogmfree
12 Luglio 2010
Venezia – L’assessore regionale all’ Agricultura del Veneto, Franco Manzato, ritiene che la regione abbia “una vocazione speciale per il grano duro senza ricorrere a semi geneticamente
modificati, ma semplicemente selezionando quelli più adatti, grazie alla volontà e alla tenacia di un nostro imprenditore che ha fatto le sue verifiche e ha deciso di produrre pasta
a km 0”.
Manzato addita un ulteriore esempio virtuoso di un Veneto capace di ricercare e innovare per creare ricchezza “che è più intelligente degli ogm e non li ama, perché sa che
comprometterebbe un’economia agricola fondata su qualità, tipicità, biodiversità e sapori unici. Di esempi così nel Nord Est ce ne sono molti altri – aggiunge – e sono
quelli che hanno dato vita a eccellenze straordinarie come ad esempio il Manzoni Bianco e il Manzoni Rosso in enologia”.
“Certo però che quella del grano duro – riflette Manzato – é una vicenda singolare: una coltura finora considerata da regioni meridionali calde o da aree del mondo vocate, dalle
quali importiamo milioni di tonnellate di prodotto per produrre la pasta di grano duro da fare asciutta. E invece nel 2009 il Veneto ha investito a questa coltura 12 mila ettari, con un raccolto
di 63 mila tonnellate, che ne ha un prodotto emergente e con un mercato sicuro, perché viene coltivato per così dire già venduto, grazie ad una alleanza ormai pluriennale tra
agricoltori e l’imprenditore appassionato Pierantonio Sgambaro, titolare di un pastificio e un molino di famiglia a Castello di Godego, in provincia di Treviso. Che ha puntato proprio ad una
produzione di vicinato, sceglie le sementi e accompagna la maturazione del raccolto con una assistenza tecnica mirata”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




