Veneto: La diminuzione del prezzo del latte alla stalla è diventata ormai una costante
7 Maggio 2009
Veneto – Così non si può andare avanti. La Sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Veneto, presieduta da Giancarlo Favaretto, è ferma nella convinzione che solo
un’energica assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, seguita dall’adozione di interventi concreti, può restituire un futuro alla zootecnia da latte italiana e
regionale, soffocata da una congiuntura in cui la diminuzione del prezzo del latte alla stalla è diventata ormai una costante.
A ciò si aggiunga che i costi di produzione incidono sui ricavi in misura doppia rispetto ai produttori dell’est, che possono così inondare il mercato italiano con un latte che
non ha gli stessi requisiti qualitativi del nostro.
Che fare, arrivati a questo punto? Secondo Favaretto, è necessario avviare una strategia a doppio binario, nazionale e regionale. Gli obiettivi: concordare un prezzo minimo del latte
alla stalla; sottoporre a severi controlli il latte importato al fine di verificarne la rispondenza alle normative; adottare azioni concrete per l’abbattimento dei costi di produzione, anche
tenendo conto degli oneri sostenuti dagli allevatori per l’applicazione della Direttiva nitrati.
Al Governo, in particolare, si chiede la dichiarazione dello stato di crisi del comparto, qualora la situazione non dovesse migliorare.
Il presidente di Confagricoltura Veneto, Guidalberto di Canossa, ha fatto proprie le istanze espresse dalla Sezione regionale di prodotto, impegnandosi a portarle all’attenzione del ministro
delle politiche agricole Luca Zaia e del vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato.





