Veneto: Il Gelato, come lo si faceva una volta?

Veneto: Il Gelato, come lo si faceva una volta?

Belluno –  Il gelato come si faceva una volta, preparato con frutta e latte bellunesi. E’ questo il senso del nuovo progetto voluto dalla Provincia
di Belluno. Per realizzarlo l’ente ha riunito i produttori agricoli, i gelatieri, la Camera di Commercio,  le associazioni degli artigiani, Appia e Unione Artigiani, l’Ascom e Longarone
Fiere.

Finora hanno aderito 10 artigiani del gelato e altrettante aziende agricole. Il termine per l’adesione è stato fissato al 28 febbraio, in vista della presentazione ufficiale in programma
ad Agrimont 2009, la mostra dell’agricoltura di montagna, nella seconda metà di marzo.

«Belluno è la terra natale del gelato», spiega il presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon. «Il gelato è uno dei prodotti che compongono la nostra
identità. I gelatieri bellunesi, oltre che presenti capillarmente in tutta Europa, hanno solcato gli oceani e oggi li troviamo a New York, a Shangai, a Melbourne e a Tokyo. E’ importante
ora puntare sulla qualità e sulla genuinità. Ecco perché stimoliamo la produzione di gelato fatto con le materie prime offerte dalle Dolomiti bellunesi».

Il progetto infatti prevede la collaborazione tra produttori di frutta bellunese, latterie e aziende artigiane del gelato per proporre ai consumatori un prodotto che sia espressione del
territorio. La Provincia di Belluno si propone di coniugare la disponibilità dei produttori agricoli e delle cooperative lattiero casearie a fornire la materia prima per il gelato alla
frutta e la volontà da parte delle aziende artigiane a condividere l’iniziativa impegnandosi a preparare un minimo di 3 gusti alla frutta utilizzando le produzioni bellunesi, compreso il
latte.

La Provincia sosterrà il progetto organizzando due eventi di promozione, uno in occasione di Agrimont 2009 a Longarone e un secondo all’interno di “Dolomiti in festa 2009” alla
metà del prossimo giugno. Inoltre è prevista la realizzazione di uno specifico depliant che illustri con opportune cartografie la localizzazione e la descrizione degli aderenti al
progetto, sia produttori che aziende artigiane.

Le aziende interessate sono invitate a preparare una breve descrizione della propria aziende e a fornire una fotografia per la redazione del depliant informativo dell’iniziativa entro il 28
febbraio 2009.

La fase preparatoria al progetto con le aziende agricole:

In linea generale è stato verificato che vi è una disponibilità di diversi tipi di prodotto, adatti alla produzione del gelato:

  • Fragole coltivate in campo o fuori suolo
  • Lamponi sono prodotti a partire dalla metà di luglio
  • Mirtilli costituiti dal mirtillo gigante disponibile da luglio
  • Pom Prussian l’azienda produttrice è in grado di fornire un prodotto trasformato a base di sciroppo con il 10-15% di zucchero
  • Noce Feltrina il referente potrebbe essere il Consorzio di Tutela che fornisce un prodotto sgusciato.

Per quanto riguarda altre tipologie di frutta, quali Morone di Seren, Zucca bellunese, More, Ribes, saranno fornite solo in relazione alla disponibilità e a chi ne facesse specifica
richiesta.

Criteri per la realizzazione del gelato con la frutta e il latte bellunese:

Per le aziende artigiane del gelato:

  • Produrre almeno 3 gusti utilizzando esclusivamente frutta e/o latte provenienti dalle aziende bellunesi esponendoli sul banco frigo in maniera da evidenziarli rispetto agli altri tipi di
    gelato prodotti
  • Preparare il gelato alla frutta utilizzando almeno il 30% di prodotto proveniente esclusivamente dalle aziende agricole bellunesi escludendo l’utilizzo dei semilavorati
     
  • Aderire ad un sistema di controlli che accerti la provenienza della frutta
  • Concordare, con la mediazione dell’Amministrazione provinciale, un protocollo d’intesa fra le aziende di produzione della frutta e del latte e le aziende artigiane del gelato che preveda
    reciproci impegni in termini di modalità di fornitura del prodotto, tempistica, prezzo indicativo ecc.

Per le aziende agricole:

  • Fornire alle aziende artigiane del gelato artigianale che hanno dato la propria adesione al progetto, la frutta o il latte necessari a realizzare il gelato artigianale compatibilmente con
    le disponibilità e le capacità produttive della propria azienda
  • Aderire ad un sistema di controlli che vadano ad accertare la provenienza della frutta e/o di altri prodotti attraverso la verifiche delle fatture di vendita
  • Concordare, con la mediazione dell’Amministrazione provinciale, un protocollo d’intesa fra le aziende di produzione della frutta e del latte e le aziende artigiane del gelato che preveda
    reciproci impegni in termini di modalità di fornitura del prodotto, tempisti e prezzo indicativo.

 

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