Veneto: confrontro fra il Cupla e l'assessore regionale alla Sanità
30 Novembre 2007
Veneto – I rappresentanti del Cupla (Comitato unitario pensionati lavoro autonomo) del Veneto, forti della rappresentanza di oltre 300 mila soci appartenenti alle otto associazioni dei
pensionati aderenti (Commercio, Artigianato, Agricoltura), tra cui l’Anp-Cia, hanno avuto un positivo confronto con l’assessore regionale alla Sanità, Francesca Martini, presso la Giunta
Regionale del Veneto, presente anche il dott. Mantoan, dirigente regionale alle Politiche Sanitarie.
Il coordinatore regionale del Cupla, Lino Ferrin, ha esposto all’assessore -sottolinea una nota- i punti ritenuti prioritari, offrendo la disponibilità ad un dialogo continuo e operativo
da parte del comitato.
L’aspetto critico delle liste di attesa -afferma la nota del Cupla Veneto- è stato ampiamente affrontato, ritenendo che l’adozione obbligatoria in tutte le Ulss venete delle Unità
territoriali di assistenza primaria (Utap), costituisca una soluzione incoraggiante, anche per l’effetto decongestionante verso le unità di pronto soccorso. In tal senso l’assessore ha
ricordato che le risorse sono già state stanziate per l’anno 2007 e dei 38 progetti di Utap preventivati, solo 8 sono stati costituiti. Con riferimento alla volontarietà
dell’iniziativa, ha ricordato che il successo dell’azione è legato alla necessaria condivisione da parte di tutti gli attori interessati, a partire dal direttore generale, dai medici
ospedalieri e dai medici di medicina generale, ma anche attraverso i sindaci, fino ad arrivare agli stessi cittadini. L’obiettivo indicato è di arrivare entro la fine del 2008 ad
attivare in tutto il Veneto questo sistema, assicurando al cittadino una risposta pronta e appropriata all’interno dell’Ulss di appartenenza.
Punto fondamentale per il Cupla -continua la nota- sono le iniziative per ridurre i tempi di attesa per le visite specialistiche, diagnostiche e chirurgiche, come indicato nella delibera
regionale 600/07.
Fondamentale è l’accordo e l’impegno dei medici di medicina generale per garantire la giusta priorità. Molto positivo in tal senso è il lavoro svolto dalle Utap. La Regione
deve fissare le “regole” per la costituzione delle Utap.
Su tutta questa materia il Cupla ha insistito, garantendo la propria presenza, per la costituzione in tutte le Ulss del Veneto dei “Tavoli di Monitoraggio” per una verifica puntuale di
attuazione della delibera 600/07 riguardante le Liste d’Attesa.
Si è anche insistito per una più equa ripartizione dei trasferimenti dei contributi sanitari regionali alle Ulss del Veneto, che premi il raggiungimento degli obiettivi e la
specializzazione. L’assessore ha dichiarato il suo pieno accordo sui problemi posti dal Cupla.
Di fronte alla proposta più volte avanzata dal Cupla di modificare il parametro Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) in favore delle famiglie che si tengono a casa il
proprio familiare non autosufficiente, aumentandolo e limitando il reddito alla persona, l’assessore ha condiviso l’approccio, ritenendo che l’adozione di un fondo a scopo, costituirebbe un
utile strumento diretto a favorire la domiciliarietà rispetto alla residenzialità in case di riposo, con il risultato di migliorare la qualità di vita nella terza
età, anche attraverso la riduzione dei fenomeni di immunodepressione negli anziani.
Con riferimento al piano socio sanitario 2008/2009, approvato dalla Giunta Veneta, l’assessore e il suo staff hanno ricordato la volontà di attivare strutture in grado di dare risposte
avanzate a patologie emergenti (cardiovascolari, diabete, oncologiche), con l’intenzione di potenziare l’attività e aumentarla in tempi brevi.
Il Cupla -ribadisce la nota- ritiene, altresì, necessario il potenziamento del servizio pubblico, compresa la garanzia del turn-over, dove esistono sofferenze sulle liste d’attesa
specialistiche, diagnostiche e chirurgiche e solo dopo ci si deve rivolgere alle strutture private convenzionate.
Tra le recenti iniziative dell’assessorato è stata ricordata l’introduzione di controlli sanitari gratuiti per le badanti e, con riferimento alle risposte al cittadino, sarà
presto implementato un percorso formativo diretto a migliorare l’aspetto critico dell’organizzazione dei Cup.
All’assessore è stata, quindi, lasciata copia delle richieste e delle iniziative intraprese dal Cupla regionale del Veneto, ribadendo la disponibilità a concertare le future
iniziative, attraverso un dialogo continuo sulle proposte direttamente derivanti dalle esigenze dei pensionati delle categorie rappresentate, ma anche di una parte ben più estesa di
cittadini veneti.





