Venere pianeta gemello della Terra?
29 Novembre 2007
Venere si svela come mai prima alla sonda dell’ESA Venus Express, per la prima volta, gli scienziati sono in grado di studiare il pianeta dagli strati superiori dell’atmosfera fino quasi alla
superficie, questi studi hanno mostrato che il pianeta è ricco di sorprese e che un tempo potrebbe essere stato più simile alla Terra.
Venere rappresenta un mistero da secoli. Sebbene sia il pianeta più vicino alla Terra, si è dimostrato straordinariamente difficile da studiare a causa della permanente copertura
nuvolosa che oscura la visibilità della superficie.
“”È davvero sorprendente quanto diverso dalla Terra sia ora Venere,” afferma Fred Taylor, uno scienziato interdisciplinare della University of Oxford (Regno Unito) che fa parte del
progetto Venus Express. Venus ha approssimativamente la stessa massa della Terra, eppure è un luogo infernale: sulla superficie si registrano temperature superiori ai 400°C e una
pressione di superficie cento volte superiore a quella terrestre.
La chiave per comprendere Venere giace nella sua atmosfera. Questa è molto più densa di quella della terra e intercetta la maggior parte dell’energia del Sole prima che possa
raggiungere la superficie del pianeta. Proprio per questo è stata sviluppata la sonda Venus Express.
La missione ha diversi obiettivi, ma le dinamiche dell’atmosfera di Venere occupano il primo posto. Venus Express ha studiato la struttura e i movimenti dell’atmosfera dai suoi strati superiori
sino alla superficie. Una seconda area di studio riguarda la composizione e la chimica dell’atmosfera. Venus Express ha raccolto diversi profili della composizione dell’atmosfera intorno al
pianeta. Un terzo studio si occupa dei processi attraverso i quali l’atmosfera di Venere si disperde nello spazio.
Venus Express ha consentito di fare enormi progressi nella comprensione di tutti questi fenomeni ma non ha risolto tutti i misteri. Una risposta chiave che gli scienziati stanno ancora cercando
è il grado di attività dei vulcani venusiani. “Il contributo di energia apportato dai vulcani all’atmosfera potrebbe essere enorme. Non conoscere questo dato lascia un enorme
spazio vuoto nella nostra comprensione del suo clima”, afferma Taylor.
Ora Venus Express ha completato la sua missione nominale che prevedeva l’osservazione del pianeta per due giornate venusiane, ovvero per circa 500 giorni terrestri.
“Abbiamo già ottenuto un gran numero di risultati scientifici. La modernità degli strumenti ci ha permesso di ottenere livelli di dettaglio molto più elevati rispetto alle
missioni precedenti e la sonda è ancora in ottime condizioni”, afferma HÃ¥kan Svedhem, Project Scientist dell’ESA per Venus Express.
Venus Express ora intraprenderà un’ulteriore fase della sua lunga missione e osserverà il pianeta per altri due giorni venusiani.
Passare dall’idea che Venere fosse un pianeta simile alla Terra a quella di un pianeta completamente diverso, cambia nuovamente la prospettiva su questo pianeta. Grazie a Venus Express, Taylor
ora descrive Venere come “pianeta gemello della Terra, ma separato alla nascita.”





