Vendite al dettaglio, Confesercenti: «sono a rischio i piccoli esercizi»
22 Maggio 2008
«Il calo delle vendite al dettaglio di marzo – dichiara in una nota la Confesercenti – dimostra una difficoltà reale del paese ed una crisi dei consumi delle famiglie che
continuano a stringere i cordoni della borsa per arrivare alla fine del mese, con pesanti conseguenze che a cascata si riflettono sulle imprese del commercio e sulla produzione.
I dati Istat parlano chiaro: a livello congiunturale si registra una flessione che mostra il segno meno sia per i prodotti alimentari sia per i prodotti non alimentari. Emerge in tutta la sua
allarmante evidenza la crisi della domanda interna, mentre ci pare poco significativo il fatto che a marzo si sia registrato un giorno in meno di apertura dei negozi rispetto all’anno scorso,
visto che nel periodo di Pasqua c’è comunque un aumento fisiologico dei consumi.
Altro che riduzione dei prezzi come si affanna a chiedere qualcuno. In questa situazione l’unica riduzione prevedibile – se si consoliderà questa tendenza – sarà quella di tanti
esercizi di vicinato che chiuderanno i battenti uno dopo l’altro, con la perdita di migliaia di posti di lavoro e di fondamentali servizi nei centri urbani».





