Vendita dei farmaci, l’84% degli italiani ritiene necessaria la presenza del farmacista

Vendita dei farmaci, l’84% degli italiani ritiene necessaria la presenza del farmacista

By Redazione

L’84% degli italiani ritiene necessaria la presenza del farmacista. Lo rivela un’indagine dell’Eurisko commissionata dall’Associazione dei produttori dei farmaci d’automedicazione (Anifa)

La presenza del farmacista è ritenuta importante anche per i farmaci d’automedicazione sia che l’acquisto sia compiuto in farmacia, parafarmacia o corner dei supermercati.

Un risultato – secondo la Federazione Esercizi Farmaceutici – in linea con la recente sentenza della Corte di Giustizia che ha ribadito l’esclusiva proprietà delle farmacie ai
farmacisti.

Una volontà, quella degli italiani e della Corte di Giustizia, a cui si contrappone il disegno di legge Gasparri/Tomassini, che al contrario prevede la vendita di alcuni farmaci
d’automedicazione senza la presenza del farmacista.

Una palese contraddizione che si spiega solo attraverso il tentativo occulto di sabotare le parafarmacie nelle quali oggi è sempre presente ( legge Bersani) un farmacista.

La Federazione Esercizi Farmaceutici si è sempre battuta per un ruolo preminente del farmacista nella distribuzione del farmaco nel nostro Paese e contemporaneamente per una concorrenza
tra professionisti abilitati tutti alla stessa professione per i cittadini e per la salute.

Il farmacista non è un professionista solo in farmacia, ma ovunque egli eserciti, indipendentemente dal luogo o tipologia di esercizio.

La bandiera europea non può essere “la coperta” per operazioni corporativistiche che niente hanno a che fare con la sicurezza dei cittadini, ma solo con gli interessi economici di alcun.

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