Presentati gli spumanti Trebbiano Spoletino e Sagrantino di Cantina Novelli

 

Da oggi il Sagrantino non è solo rosso strutturato ma anche spumante. Ad averci pensato è stato Stefano Novelli, presidente di Cantina Novelli che ieri, presso la cantina,
ha presentato in anteprima alla stampa il primo spumante da uve Sagrantino e quello da uve Trebbiano Spoletino. Vini nati dalla passione per il territorio e dall’esperienza tutta
francese di fare spumante. Per questo progetto, infatti, Stefano Novelli ha voluto al suo fianco Bertrand Praz, enologo alsaziano della cantina Wolfberger, il più importante
produttore di Cremant d’Alsace. Un progetto nuovo non solo perché per la prima volta vede un Sagrantino con le bollicine, ma anche perchè vede collaborare due paesi
simbolo dell’enologia mondiale, l’Italia e la Francia, che si uniscono per produrre un vino e non per sfidarsi sul mercato.

“Sin dalla sua nascita Cantina Novelli si è caratterizzata per la sperimentazione sui vitigni autoctoni, mirata a conoscere fino in fondo le potenzialità della
viticoltura di Montefalco. Si pensava di avere già detto tutto sul Sagrantino, ma nessuno aveva mai pensato di produrre uno spumante. E le potenzialità sono ottime ”
afferma Stefano Novelli “c’è inoltre una seconda motivazione che ci ha portati a seguire questo percorso: l’ascolto delle esigenze del consumatore. Oggi
è cambiato lo stile di vita, è cambiata la cucina, si va sempre più su vini con moderato tenore alcolico e più bevibili. Gli spumanti si stanno rivelando per
questo una tipologia ideale, e la crescita del loro successo ne è la dimostrazione. Lo conferma anche il loro successo all’estero: l’esportazione degli spumanti italiani è
infatti cresciuta, nel primo semestre del 2008, dell’8% in volume e del 60 % in valore con un fatturato di ben 40 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Infine, parlando del Sagrantino, abbiamo voluto ideare uno spumante rosè, oggi in grande ascesa”. 

Vi è poi una terza motivazione. Lo spumante, infatti, ha una storia antica sul territorio, storia che negli anni è stata dimenticata. Il territorio umbro vanta infatti la
paternità di uno dei primi studiosi delle bollicine, il monaco benedettino Francesco Scacchi che nel 1622, nella sua “De Salubri Potu Dissertatio”, rara opera composta da 235
pagine, precedendo di ben cinquant’anni il confratello Dom Perignon, seppe descrivere l’arte di fare spumante, attribuendosene la primogenitura. Copia dell’opera è
stata battuta da Soteby’s, e acquistata da una nota casa spumantistica italiana. (Angelo Valentini).

I giornalisti italiani e stranieri che hanno partecipato alla presentazione hanno promosso a pieni voti i due prodotti. In particolare, il Sagrantino Rosè ha rivelato grandi
potenzialità e sarà molto interessante vedere la sua evoluzione nel tempo. Per il primo anno, Cantina Novelli ha prodotto 7000 bottiglie del Trebbiano Spoletino e 7000 del
Sagrantino Rosè.

Cantina Novelli due anni fa aveva intrapreso il più grande studio mai realizzato sul Trebbiano Spoletino, varietà autoctona appartenente alla famiglia dei Greco. Oggi
l’azienda sta portando questo vino in tutto il mondo, facendolo appezzare e conoscere. Il 18 ottobre, ad esempio, il Trebbiano Spoletino rappresenterà l’Italia a
Washington, in occasione del Gran Galà per il 33° anniversario del National Italian American Foundation, dove è prevista anche la presenza dei candidati alla
presidenza degli Stati Uniti, Barak Obama e John Mc Caine.

La presentazione di ieri si è conclusa con “Grape Tasting – Acino oggi, grande vini domani”, iniziativa introdotta lo scorso anno da Cantina Novelli.
L’enologo Massimo Giacchi, infatti, ha presentato agli ospiti il metodo Delteil che vede la degustazione delle uve per determinare l’epoca ideale per la vendemmia e le
potenziali caratteristiche dei vini. 

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