Vacanze rovinate? Ecco cosa fare
25 Marzo 2008
Tornano inferociti, sono i turisti che hanno avuto la vacanza rovinata da una serie di disservizi e hanno il dente così avvelenato che se potessero mordere un operatore turistico lo
stenderebbero in pochi secondi! Al danno non bisogna aggiungere la beffa e rivalersi in termini economici ci appare più che giusto, cosa occorre fare? Vediamo.
1. Rimborsi: si possono ottenere per spese effettuate e non dovute, per mancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti. Ricordiamo che la contestazione deve essere
effettuata entro 10 giorni lavorativi dalla data del rientro, deve essere indirizzata al tour operator e all’agenzia, con raccomandata con avviso di ricevimento, allegando tutta la
documentazione utile: depliant illustrativo, copia del contratto, foto o filmati del luogo, ricevute di pagamenti extra, denunce per furti o danneggiamenti, certificati medici, dichiarazioni
scritte, testimonianze ecc. In caso di risposta negativa si può ricorrere al Giudice di Pace.
2. Risarcimenti: La Corte di Giustizia europea ha riconosciuto (procedimento C-168/00) il diritto al risarcimento per danno morale da vacanza rovinata, specialmente se questa e’ in relazione a
particolari circostanze (viaggio di nozze, unico periodo di vacanze, ecc.). La richiesta segue la stessa procedura prevista per i rimborsi.
3. All’indirizzo: abbiamo predisposto un modulo che
può essere scaricato, per la richiesta di rimborso e risarcimento da indirizzare al tour operator e all’agenzia.
4. all’indirizzo https://www.aduc.it/dyn/sosonline del nostro portale, si possono ottenere consigli e consulenza. Basta scrivere la
domanda e lasciare la propria e-mail: entro 48/72 ore si otterra’ una risposta. Il servizio e’ gratuito e a disposizione di tutti, soci e non soci
Primo Mastrantoni segretario dell’Aduc.




