Urban Wine 1°: A67, sulle orme di Roberto Saviano
2 Febbraio 2009
1) Oggi… gli dèi hanno bisogno di musica, sangue o vino?
Apollo e Dioniso personificano due diversi e contrastanti impulsi artistici, il primo l’arte plastica e il secondo l’arte non figurativa della musica.
Impulsi il cui rapporto è di eterna lotta, ma che nella loro piu’ alta espressione si conciliano in una sublime e altrimenti irraggiungibile unità. L’uno non
può stare senza l’altro, sono due espressioni di un’unica opera d’arte. Di conseguenza gli dèi hanno bisogno della musica come sangue per conoscere
l’essenza tragica della realtà e della musica come vino in modo che l’estasi li aiuti a sopportarla… con la speranza mai rassegnata di un cambiamento!
2) Le vostre atmosfere urbane che radici hanno?
Sicuramente gli umori, i colori, la puzza del degrado, dell’emarginazione, dell’alienazione; così come l’immensa voglia di riscatto di una periferia troppe
volte dimenticata e sfruttata… E poi, come ogni Napoletano, tutte le musiche e le tradizioni che nei secoli hanno permeato la nostra città.
3) Il filone o la persona da cui traete maggiore ispirazione?
L’ispirazione viene da tutto ciò che viviamo e ci sono una infinità di cose che ci hanno aiutato a crescere, da libri a canzoni ad artisti ai nostri vissuti. Diciamo
che siamo una sorta di militanti della verità…( come in vino veritas…).
Gli A67 sono uno dei gruppi musicali più originali della nuova realtà musicale napoletana.
info@a67.it
info@sognavento.com
Gianni «Morgan» Usai
I loro dischi:
‘A67 – ‘A camorra song io
‘A67 – Suburb
GLI ‘A67 & ROBERTO SAVIANO
Abbiamo conosciuto Roberto nell’estate 2005 durante una delle tante presentazioni del nostro primo disco «’A camorra song’io» che in quel caso era stata associata alla
rinata rivista «Zazà 2» di Goffredo Fofi. Riconosciutici negli stessi ideali non ci siamo più persi di vista, partecipando ad alcune presentazioni di
«Gomorra» abbinando alle letture la nostra musica, o collaborando insieme come nel nostro progetto di educazione alla legalità «Voglie parlà», che
contiene anche un intervento inedito di Roberto, fino ad arrivare alla bonustrack del nostro nuovo album.
Roberto è riuscito laddove tutti hanno fallito e cioè ad arrivare alle persone, e c’è riuscito rendendo opera letteraria quella che viene considerata cronaca nera,
spiegando come funziona il Sistema, il tutto con una capacità di sintesi e di racconto unica.
‘A67 da http://www.robertosaviano.com
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