Prezzo sorgente del vino…

 

1) Giampaolo Paglia, la tua proposta di rendere pubblico il prezzo sorgente del vino ha fatto scalpore…

E’ arrivato il momento di fare chiarezza. Non voglio creare o enfatizzare un problema che però esiste, è reale e tutti tocchiamo con mano nelle quotidiane
contrattazioni. Molti miei colleghi, tuttora, non riescono a capire che bisogna fare una politica di estrema trasparenza, visti e considerati i duri contesti economici che stiamo
attraversando. Non si può essere così miopi, insensibili o irresponsabili…

2) Il prezzo andrebbe indicato in etichetta?

No assolutamente! Non sarebbe una direttiva molto praticabile. Basta fare, come in tutti i canali merceologici moderni o evoluti, i listini – modulati per settore – con indicato un
prezzo chiaro, meditato, non gonfiato sul quale si possa poi lavorare in accordo con le proprie strategie commerciali. E’ evidente che alcuni colleghi, diciamo così
“ballerini”, non potrebbero più lavorare con il dumping* (dumping = vendite sotto costo). Anche i rapporti con le grandi catene distributive potrebbero ricevere un
salutare assestamento…

3) Echi di cronaca dai colleghi?

Lo spunto ha creato grande fermento. Cosa di per sè molto positiva. Vorrei che rimanesse un motivo di riflessione costante e non un tentativo di analisi “strillata”… Non
sarebbe male qualche stringato educational con la stampa, sia di settore che non…

Giampaolo Paglia è titolare di Poggio Argentiera (GR)
info@poggioargentiera.com

Dal sito ufficiale Poggio Argentiera:

Argentiera nasce nel 1997 dall’acquisto del Podere Adua, risalente ai primi del 900, durante la Bonifica Maremmana. Gianpaolo PagliaGianpaolo Paglia, agronomo di origini maremmane, e
Justine Keeling, marketing manager inglese cominciano a produrre Morellino di Scansano a partire dai circa 6 Ha di vecchi e pregiati vigneti, ai quali in seguito verranno aggiunti nuovi
impianti di moderna concezione e una nuova cantina di vinificazione.

Attualmente l’azienda è composta dall’unione di due Poderi – la tipica fattoria della Maremma – situati in due zone diverse della Maremma grossetana. Il Podere Adua, con il
centro aziendale e le cantine, è in prossimità del Parco Naturale della Maremma, lungo la zona costiera del comune di Grosseto, mentre il Podere Keeling si trova nella
zona collinare a Nord del comune di Scansano, nel versante che guarda la montagna amiatina.

Nonostante entrambi si trovino all’interno della zona DOC Morellino di Scansano i due Poderi sono in situazioni pedo-climatiche molto diverse: il Podere Adua trovandosi a pochi km dal
mare e a pochi metri di altitudine slm risente di condizioni climatiche costiere con elevata insolazione e scarsità di precipitazioni durante il ciclo vegetativo della vite, i
terreni sono sabbioso-limosi poveri di scheletro.

Justine KeelingIl Podere Keeling si trova in zona collinare (da 150-250 m slm) in terreni argillosi e ricchi di scheletro, con condizioni climatiche in generale più fresche. La
presenza di questi due terroirs rende possibile la scelta tra uve diverse e complementari, in grado di creare una combinazione unica capace di esaltare tutte le potenzialità
della Maremma.

La produzione è per il momento incentrata su vini fortemente territoriali, come il Capatosta ed il Bellamarsilia, due Morellini di Scansano, e il Maremmante e il Finisterre, due
IGT Maremma a base di Alicante e Syrah. Sempre maggiore è l’attenzione ai vini bianchi, a base di due varietà tipiche della Maremma, l’Ansonica e il
Vermentino, che danno vita al Guazza e al Fonte40 (quest’ultimo con una piccola percentuale di Fiano di nostra produzione). Completa la gamma una piccolissima produzione di vino
proveniente da appassimento di uve Alicante, il Lalicante.

L’azienda, pur essendo di recente formazione, ha già ricevuto notevoli consensi a livello italiano ed internazionale dalla stampa specializzata (tre bicchieri Gambero Rosso, Vini
dell’Eccellenza dell’Espresso, votazioni sopra i 90 punti da Wine Advocate e da Wine Spectator). I vini sono attualmente distribuiti con rete commerciale propria in Italia e nei
maggiori mercati internazionali.

A cura di Gianni “Morgan” Usai

 

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