Uomini: il tradimento è questione di geni

Uomini: il tradimento è questione di geni

Per gli uomini, tradire la propria compagna ed andare in cerca di altre relazioni è più una questione di DNA che di psicologia.

A sostenerlo, un articolo dell’etnologo Desmond Morris, apparso sul quotidiano Telegraph.

Per Morris, le origini genetiche del tradimento maschile affondano le proprie radici agli inizi della storia, quando gli uomini primitivi erano organizzati in piccole unità di cacciatori
e raccoglitori.

Fu allora che avvenne il mutamento e gli esseri umani si differenziarono dagli altri mammiferi, diventando sessualmente attivi per tutto l’anno. In altre parole, le femmine erano disponibili ai
rapporti fisici anche quando non potevano concepire: il sesso da semplice strumento di riproduzione si era trasformato in cemento dei legami sociali. Le coppie avevano la possibilità di
stabilizzarsi, gettando le premesse dell’unità familiare.

Ma per sopravvivere, tale sistema doveva mostrarsi flessibile. I giovani maschi potevano morire durante la caccia, le donne uccise da malattie: se allora i sopravvissuti fossero rimasti fedeli
in eterno al partner defunto, la comunità sarebbe stata grandemente danneggiata in termini di riproduzione, messa al mondo di figli, ed in ultima analisi, sopravvivenza.

Ma ciò che nelle antiche tribù era un paracadute sociale, nelle società moderne viene considerato tradimento, ed è fonte di guai per i maschi e le loro famiglie.

Per Desmond Morris, l’uomo è guidato dall’impulso istintivo di massimizzare il passaggio dei propri geni alla generazione successiva; per far questo, attua due strategie distinte.

La strategia prevalente è quella di dedicarsi alla compagna “ufficiale”, generando con lei dei figli e dedicando loro tempo ed attenzione. Esiste però anche una strategia
secondaria (sorta di “uscita di sicurezza”): se possibile l’uomo accetterà un’altra relazione, anche mettendo al mondo altri figli, a patto che ciò non intralci la sua strategia
primaria.

In conclusione, perciò, per l’etnologo, anche in presenza di un legame solido o di un matrimonio, felice, il tradimento dell’uomo è sempre in agguato. Non fosse altro che per
questioni di geni.

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Matteo Clerici

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