UnPOxExPO2015: pacchetti turistici speciali lungo il PO per scoprire le meraviglie di ogni territorio

UnPOxExPO2015: pacchetti turistici speciali lungo il PO per scoprire le meraviglie di ogni territorio

Piacenza, 5 gennaio 2015

Giampietro Comolli,  mancano solo più 116 giorni al prossimo taglio del nastro di Expo 2015, vogliamo fare una prima riflessione?
L’Italia deve cambiare format e modo di fare incoming turistico.
Bisogna saper scegliere cosa proporre,  partendo da target e domanda, non dall’offerta.
Tutti parlano di Expo Milano. La parola magica per l’Italia è Expo2015. Non c’è iniziativa, dal Gottardo alla Sila, da Ponente a Levante, che non si dichiari nata per Expo 2015. Eppure molte aziende e imprese sono ancora indecise.

Molte regioni e enti hanno aperto bandi.  Tutti vogliono salire sul carro nella speranza di portare a casa qualcosa, di essere in prima fila, di captare il turista passante in Fiera e fuoriExpo. Tutti lanciati su convegni, congressi, incontri, seminari, meeting a parlare di nutrizione e alimentazione, di terra e di suolo, di bio e biologico, di cibo natura e cibo spazzatura.

Expo Milano è vetrina, è cultura, rappresentanza, diplomazia… cioè tutto quello che può contribuire a migliorare e far crescere il valore globale, anche PIL, del nostro Paese: bisognerebbe dare dimostrazione di efficienza e capacità. Eppure sul turismo continuiamo a fare autogoal. Non si può attivare il meccanismo a pochi mesi dall’inaugurazione, non ha senso parlare di marketing territoriale o di impresa.

Il viaggio in Italia è ancora in cima alla lista dei desideri dei viaggiatori mondiali, ma il sentiment della qualità della vacanza è sceso dal 28° al 57° posto. Secondo un altro rapporto come marchio turistico siamo caduti dal 1° al 18° piano! Il Wordl Economic Forum fa presente che la gestione delle ricchezze culturali e paesaggistiche del BelPaese sono al 53° livello e per l’uso delle norme ambientali all’83° posto.

Spingere su un turismo di territorio, di percorso, di pacchetti itineranti è veramente difficile. Eppure il turismo in Italia rappresenta il 10,5% del PIL con 2,6 milioni di addetti e potrebbe anche raddoppiare il giro d’affari grazie all’ampliamento di mete, luoghi, formule turistiche.

“La miopia turistica ha fatto disastri, e si continua a farli senza essere in linea con la domanda del turista mondiale. Se bidonato il turista non ritorna. L’offerta turistica mondiale oggi è variegata e ampissima” denuncia Gian Antonio Stella dal Corrierone. Le imprese private vogliono farsi conoscere, vogliono mostrare i propri prodotti:  le imprese agroalimentari possono essere luoghi turistici, meglio se integrati da altre imprese recettive, culturali, ambientali.
Pienamente d’accordo con quanto recentemente affermato dal commissario Sala, l’ambasciatore Sgarbi, il governatore Maroni e il giornalista Stella,  Expo non può azzerare tutti gli errori del passato visto che i vari enti nazionali – chi più chi meno – sono commissariati e inseriti nella spending review, ma le azioni attivate in questi ultimi 120 giorni sono fondamentali.  UnPOxExPO ha scelto nel 2011 di essere #fuorisalone e di andare  in primis incontro alle imprese e ai turisti stranieri puntando su incoming. Ecco il primo risultato positivo

www.facebook.com/giampietro.comolli

Project
WWW.UNPOXEXPO2015.ORG
Venezia-Mestre 30172, Corso del Popolo 29
Modena 41123,via P.P. Pasolini 15
Piacenza 29122, via R. Ancillotti 5
Tortona (AL) 15057, Palazzo Guidobono, Piazza Arzano 1
 

Redazione Newsfood.com

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