“Unico Mini”, per la dichiarazione dei contribuenti con i redditi più comuni

“Unico Mini”, per la dichiarazione dei contribuenti con i redditi più comuni

By Redazione

 

Breve e facile da riempire, Unico mini si presenta con sole quattro facciate e istruzioni ridotte da 100 a 24 pagine. Studiato per i circa 4 milioni di contribuenti con i redditi più comuni, il
nuovo modello potrà essere presentato a partire dalla prossima stagione delle dichiarazioni. Unico mini si rivolge infatti a coloro che hanno percepito uno o più tipi di redditi
derivanti da: terreni e fabbricati, lavoro dipendente o assimilati, pensione, attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e che intendono fruire delle detrazioni
e deduzioni per gli oneri sostenuti e delle detrazioni per carichi di famiglia e lavoro.
 
 Il nuovo elaborato dell’agenzia delle Entrate presenta righi ampliati nella dimensione ma ridotti nel numero, per facilitarne la compilazione. Ai dati anagrafici, ad esempio, per i quali in
Unico ordinario è prevista una pagina intera, la versione mini riserva un solo rigo, nel quale si dovrà indicare semplicemente nome, cognome, codice fiscale e domicilio
fiscale.
 
 Destinato ai contribuenti con i redditi più comuni, Unico mini non sarà fruibile dai titolari di partita Iva, da coloro che devono presentare la dichiarazione per conto di
altri, come eredi e tutori, e da chi deve effettuare correzioni o integrazioni di precedenti dichiarazioni.
 
 Il modello accoglie le agevolazioni introdotte per il 2008: in particolare, il bonus straordinario per le famiglie, con una specifica colonna nel prospetto familiari a carico nella quale
indicare il reddito complessivo percepito da ciascun componente del nucleo familaire, e la tassazione agevolata – con imposta sostitutiva del 10% – delle prestazioni di lavoro straordinario e dei
premi di produttività.
 
 Versione ridotta per il quadro RN (determinazione dell’Irpef), privato dei righi dedicati ai crediti d’imposta e a una serie di informazioni non necessarie perché relative a dati non
presenti nei quadri precedenti.
 Modifiche anche per il quadro RC, redditi di lavoro dipendente e assimilati, che non ha la tradizionale divisione in sezioni e non può essere utilizzato in presenza di compensi per
lavori socialmente utili, e per RP, oneri e spese, che include tutte le spese detraibili, comprese quelle per i lavori di ristrutturazione, tranne le spese sostenute per interventi di
manutenzione e salvaguardia dei boschi e gli oneri che comportano particolari complessità nei calcoli: spese sanitarie per patologie esenti sostenute per familiari non a carico; spese
sanitarie e per i veicoli dei disabili, nel caso in cui si opti per la rateazione; contributi per previdenza complementare; canoni di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione
principale.
 Restano invariati, invece, i quadri RA e RB, redditi dei terreni e dei fabbricati, dai quali, però, sono esclusi i casi particolari, come la mancata coltivazione del terreno, gli
immobili inagibili, i canoni di affitto in regime vincolistico o i canoni di locazione non percepiti per morosità.
 
 Continua, con l’ingresso di Unico mini, il percorso di semplificazione portato avanti dall’Agenzia anche attraverso la creazione di modelli chiari e “leggeri” che rendono meno oneroso
l’adempimento dei contribuenti. 

 

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