UNGHIE SPUNTATE: mi ha fregato prima o mi frega adesso?

UNGHIE SPUNTATE: mi ha fregato prima o mi frega adesso?

Attilio Scotti, 13 novembre, Piemonte (località che non cito volutamente per rispetto verso i tanti amici piemontesi).
Riporto un colloquio di due anni fa, tra il sottoscritto ed un chef-patron di un ristorante piemontese “superstellato”, avvenuto  a fine pranzo ed a presentazione conto.
Attilio Scotti

( settembre 2007)
– “Vede caro dottore, nel mio ristorante viene la più bella clientela internazionale e del Piemonte; ho prenotazioni per sei mesi, come vedrà per lei  ho fatto uno sconto sulla
ricevuta fiscale (nota:  in due, euro 435 sconto 35 euro pari a  €400:  per due antipasti di pesce,  un risotto alla marinara , una pasta alle vongole,  due tranci
di branzino selvatico con contorno, due dessert una bottiglia di Blangè del Ceretto e acqua minerale) …………mio figlio non vuole continuare la mia attività, l’ho
mandato a studiare in Inghilterra a Camrige ( papale)…… e poi dottore cambi la sua macchina, ne prenda una come la mia, questo mio Suv Mercedes è un gioiello. Oggi bisogna stare
al passo coi tempi, lei mi sembra il tenente Colombo e quest’anno cambio anche tutta la sala, me l’arreda quello che ha fatto le nuove vetrine di Dolce & Gabbana a Milano.
Ritorni presto, avrò anche una grande vasca con gli astici vivi e scriva, scriva tanto di me”-.

Esco un poco abbacchiato, guardo i miei abiti che non sono stazzonati come quelli del tenente Colombo, la macchina, una buona Croma, non credo sia da buttar via.

Ho visto ieri (addi 12 novembre 2009)  che per lo stesso menu di questo ristorante “superstellato”, che ho degustato due anni fa, oggi è proposto a cento euro a testa (sconto del
50%).
Non sono entrato.

Mi domando: mi ha fregato prima o mi frega adesso?

Attilio Scotti
attilioscotti@bluewin.ch

Caro attilio, la risposta sicuramente la sai e te la tieni ben stretta, per non offendere quei ristoratori che fanno questo mestiere per passione e non solo per comprarsi il SUV o cambiare la
sala, solo per poter dire che l’arredatore è quello di Dolce&Gabbana.
Teniamoci il nostro “impermeabile alla tenente Colombo” e proseguiamo dritti per la nostra strada.
Meglio una bella trattoria, un Cuoco ai suoi fornelli e del buon vino, fatto con l’uva, che un falso ristorante “superstellato” ed un grande falso Chef.
Anch’io sono stato in quel locale ed uscendo ho visto il furgone dei surgelati della Bofrost.
Tranquillo, non ti agitare!… stava solo chiedendo indicazioni stradali ad uno con il SUV.
Giuseppe Danielli
Newsfood.com
 

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