Una banda larga da 1,6 milioni contro il divario digitale in Toscana

Lucca, 19 Ottobre 2007 – Un milione e 600 mila euro per contrastare il divario digitale in Lucchesia, lo ha annunciato il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli parlando a
Lucca in occasione di un nuovo appuntamento nel ciclo di incontri con le Province toscane sul rapporto fra tecnologie informatiche e rinnovamento della pubblica amministrazione.

Queste risorse (di cui 700 mila provenienti dal territorio lucchese) saranno indirizzate in favore della banda larga, settore nel quale la provincia di Lucca soffre di un consistente divario
digitale. Secondo una recente indagine dell’Osservatorio regionale della banda larga i soggetti, tra imprese e cittadini, che a oggi non accedono a servizi di connettività sono, in
Lucchesia, circa 55 mila. Federico Gelli ha inquadrato l’intervento locale nel più generale impegno per l’intera Toscana: sono 20 i milioni di euro da investire in banda larga per
superare quel divario che oggi impedisce ad almeno 30 mila imprese e a 400 mila cittadini toscani di connettersi al web in modo adeguato.

Attraverso una selezione pubblica si punta a realizzare infrastrutture anche con il coinvolgimento di operatori privati. “Un approccio di mercato – ha detto Gelli – per valorizzare la
concorrenza fra operatori in un contesto solitamente pigro ad effettuare investimenti”.
Al centro dell’incontro di Lucca proprio le infrastrutture di connettività a sostegno dello sviluppo dei distretti industriali e della società civile. Ricordato come assicurare la
banda larga – di primo livello, ma anche quella di livello più avanzato – per singoli cittadini e imprese di un determinato territorio sia “obiettivo sociale, di sviluppo e di
equità”, Federico Gelli ha fornito alcune indicazioni specifiche sul territorio lucchese dove la Provincia ha inserito nel Pasl un asse specifico sull’innovazione con interventi concreti
per portare la banda larga nei settori più specifici: i distretti della carta e lapideo, il calzaturiero e la nautica da diporto.

Per il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli “è necessario un rapporto più corretto fra pubblico e privato: le scelte di mercato arrivano, infatti, dove è
presente una maggiore redditività economica. Ecco allora spiegato il fondamentale impulso della mani pubblica per garantire maggiore uguaglianza e pari opportunità per tutti”.
Sulla stessa linea l’assessore provinciale all’innovazione Francesco Bambini che ha sottolineato l’importanza degli investimenti messi in campo dalla Provincia e dalla Fondazione Cassa di
Risparmio. “Un primo intervento per le aree rurali e montane partirà già dalle prossime settimane mentre per un secondo sono già state attivate le procedure per i
finanziamenti comunitari. A breve sarà firmato un protocollo fra Regione, Comuni e Comunità Montane”.

Mauro Banchini

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