Un secolo di passione. Le radici del Vecchio Amaro del Capo

Un secolo di passione. Le radici del Vecchio Amaro del Capo

Giovedì 29 settembre 2016
Milano, libreria Mondadori di Via San Pietro all’Orto alle ore 18,30 presentazione del libro “Un secolo di passione. Le radici del Vecchio Amaro del Capo” edito da Mondadori e realizzato dallo scrittore e giornalista Marco Viroli.

Il volume sarà presentato da Giorgio Lonardi, giornalista di Repubblica Affari & Finanza.

Pippo e Nuccio Caffo con l'immagine di nonno Sebastiano

Pippo e Nuccio Caffo con l’immagine di nonno Sebastiano

Interverranno:
Sebastiano Caffo, amministratore della distilleria F.lli Caffo
Marco Viroli, autore
Loris Zanelli, Coordinatore editoriale

logo-caffo-anniversario_quadricromiaIl libro
Quest’opera, che Giuseppe Giovanni  e Sebastiano Giovanni Caffo hanno voluto realizzare per celebrare i primi cento anno dalla fondazione dell’azienda che porta il loro nome, vuole essere un doveroso tributo al suo fondatore e alle successive generazioni, che ne hanno saputo conservare gli irrinunciabili valori di tradizione e di qualità.
Grazie a loro è stato possibile mettere a disposizione dei responsabili del progetto editoriale e della redazione del libro, le informazioni e le immagini delle tante ed emozionanti tappe di una storia che potrebbe essere un appassionante romanzo.

Nuccio e Pippo Caffo mentre selezionano accuratamente le materie prime da immettere in produzione

Nuccio e Pippo Caffo mentre selezionano accuratamente le materie prime da immettere in produzione

La Sicilia prima, e la Calabria poi sono stati i territori nei quali è iniziata e si è sviluppata la storia imprenditoriale della famiglia Caffo. Territori che, oltre a evocare le radici della nostra civiltò, sono stati e sono tuttora ricchi dei profumi e delle fragranze dei prodotti di una generosa natura che, grazie alla laboriosa passione dell’uomo, sono diventati liquori e distillati noti e apprezzati da milioni di consumatori, in Italia e nel mondo.

caffo-vecchio-amaro-del-capo-70cl-with-2-glasses-1200x1200pxIl destino ha voluto che Pippo e Nuccio, padre e figlio, terza e quarta generazione caffo, nascessero lo stesso giorno dell’anno: il 24 giugno. Non si tratta di un giorno qualunque, perché vi si celebra una delle ricorrenze più importanti della Cristianità: la nascita di San Giovanni Battista, preannunciata dall’arcangelo Gabriele.

In questo giorno dell’anno, il sole, che nei giorni precedenti sembrava pigramente fermo nello stesso punto nelle albe e nei tramonti, ricomincia a calare sull’orizzonte, sorgendo gradualmente sempre più a sud. La tradizione cristiana vuole che tutte le piante e le erbe sulla terra siano intrise di una potenza e di una forza nuova. Questo periodo dell’anno è il momento giusto per la raccolta e tutto ciò che resta viene bruciato nei falò propiziatori per essere rinnovato nel successivo ciclo della natura.

E sempre il 24 giugno, data di nascita di Pippo e Nuccio Caffo, per tradizione si ritiene che le erbe raccolte nella notte di San Giovanni abbiano poteri unici, in grado di scacciare ogni malattia, e le loro caratteristiche e proprietà sarebbero esaltate alla massima potenza.
Per questo si dice che i nati in questa data sono predestinati a divenire eccellenti liquoristi e alchimisti.

Gruppo Caffo 1915
www.caffo.com

Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento