Un passo in avanti per aiutare i pazienti paralizzati

Un gruppo di scienziati dell’Università della California (Los Angeles) è riuscito a comprendere come i topi riescono a riguadagnare l’abilità di movimento dopo una lesione
alla spina dorsale, l’auspicio adesso è che ciò possa condurre a un nuovo approccio per ristabilire tale funzione negli individui paralizzati in seguito a lesioni simili.

Lo studio, pubblicato sull’ultimo numero di Nature Medicine, mostra che il cervello e la spina dorsale sono in grado di riorganizzare le proprie funzioni dopo una lesione grazie al
ripristino della comunicazione a livello cellulare necessaria per camminare. In laboratorio, i topi con una parziale lesione della spina dorsale erano gradualmente capaci di camminare dopo un
periodo di circa otto, dieci settimane, anche se non bene come prima della lesione.

«In seguito alla lesione parziale – fanno sapere i ricercatori – il cervello e la spina dorsale sopportavano una sorta di ristrutturazione spontanea per controllare il movimento persino
in assenza delle lunghe vie nervose dirette che normalmente connettono il cervello con la parte bassa della spina dorsale». La speranza adesso è di comprendere il modo per
incoraggiare la crescita delle cellule nervose nella spina dorsale, allo scopo di formare nuove vie che si connettano attraverso una lesione e consentire al cervello di dirigere queste cellule
evitando la paralisi.

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