Un compleanno importante per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Un compleanno importante per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Venerdì 8 ottobre 2010 alle ore 17,30 presso il Teatro Sociale G. Busca, l’inaugurazione ufficiale della 80^ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, alla presenza di Sindaci di
importanti Città italiane e di ospiti internazionali, tra cui alcuni giornalisti di note testate enogastronomiche.

Il Mercato Mondiale del Tartufo

Dal 9 ottobre al 14 novembre, ogni sabato e domenica dalle 9 alle 20, torna il Mercato Mondiale del Tartufo, ospitato nel cuore della città di Alba, il Cortile della Maddalena. Un
mercato che, sotto il controllo della Commissione Qualità, ha saputo negli anni garantire sempre di più il consumatore: i giudici del tartufo, con una carta della qualità,
certificano ogni tartufo venduto nei padiglioni, mentre i sacchetti numerati riconducono all’identità del venditore. Grande attenzione anche all’immagine, con un packaging del tutto
originale, frutto di un concorso internazionale organizzato nel 2008.

Sempre per il controllo della qualità, da quest’anno il regolamento rende ancora più espliciti gli obblighi per la vendita del Tuber magnatum Pico, proibita al di fuori dell’area
fieristica e di quella dei negozi, mentre a tutela ulteriore è istituito lo “sportello del consumatore”, aperto durante l’orario del mercato e, nei giorni feriali, presso la sede del
Centro Nazionale Studi Tartufo, ad Alba in piazza Risorgimento 2.

Nei ristoranti

I ristoratori, in collaborazione con il Centro Studi sul Tartufo, aderiranno ad una campagna di educazione al miglior utilizzo e alla miglior proposta del tartufo per un approccio con il
prodotto, re della tavola, unico ed inimitabile, che solo su questo territorio il cliente può trovare. Un Organo di Controllo, a cura del Centro Studi, si occuperà di effettuare
ispezioni al fine di verificare il rispetto delle regole qualitative e comportamentali previste.

Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”

In un apposito spazio del Palazzo di piazza Medford l’analisi sensoriale, i filmati sulla ricerca con il cane, i documenti sul passato della fiera dalle teche RAI, un laboratorio per meglio
riconoscere il tartufo nelle sue varietà con le sensazioni visive, tattili, olfattive.

“Per fare un tartufo ci vuole un albero”

Il tartufo raccontato ai bambini con immagini, storie e giochi. Lo stesso titolo, che vuole essere un messaggio semplice ma efficace, per un convegno organizzato con le Città del Tartufo
in occasione del ventennale della fondazione, su tartufo, ambiente e biodiversità.

Corso di analisi sensoriale del tartufo

Da tempo il tartufo bianco è oggetto di studi e ricerche, i cui risultati sono ora disponibili anche per il pubblico dei non addetti ai lavori. Ad Alba, nel corso della prossima Fiera
sarà possibile sapere tutto sul tartufo frequentando un corso d’assaggio del tartufo della durata di 4 ore. Un esperto dell’OIAT (Organizzazione Internazionale Assaggiatori di Tartufo)
fornirà i necessari rudimenti di micologia e analisi sensoriale agli aspiranti degustatori. Al termine del corso, sarà consegnato un attestato di partecipazione e la tessera di
appartenenza all’Organizzazione.

Escursione alla ricerca simulata del tartufo

E’ l’esperienza più emozionante per un appassionato di tartufi. Un cercatore, accompagnato dal cane, condurrà i turisti nel bosco, alla ricerca del prezioso fungo ipogeo, guidato
solo dal fiuto dell’animale e dall’intuito maturato in anni di esperienza. La cerca sarà preceduta da un incontro con un esperto che fornirà le indicazioni essenziali per
comprendere come, dove e perché nascono i tartufi.

Tartufaia didattica

Un percorso con pannelli bilingue nel Comune di Alba, regione San Cassiano, nella zona collinare, al di sopra del “percorso vita”.

XII Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba

Il castello di Grinzane Cavour torna a collegarsi via satellite con il resto del mondo, per l’asta benefica più attesa dell’anno. La XII edizione dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco
d’Alba, domenica 14 novembre, diffonderà il gusto più rappresentativo di Langa, abbinandolo al sapore più autentico della solidarietà.

Alba White Truffle Award e Tartufi nel Mondo

In una stretta collaborazione la Città di Alba, l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, il Centro Nazionale Studi sul Tartufo, l’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero e l’Associazione
Commercianti Albesi, organizzano la quarta edizione di Alba White Truffle Award, il 5 dicembre presso il castello di Grinzane Cavour, dove chef stellati omaggeranno il re tartufo di piatti
prelibati e profumi indimenticabili.

Tartufo dell’Anno

Già Giacomo Morra e Roberto Ponzio, due personaggi chiave per l’evento d’autunno più profumato e rinomato di Alba, inviavano stupendi esemplari di tartufo alle celebrità
del mondo: Charles de Gaulle, Marylin Monroe, Richard Nixon e Rita Hayworth solo per citarne alcuni, mai dimenticati. Nei primi anni del Dopoguerra, quando la Fiera cominciò a farsi
più importante, la tradizione di inviare il Tartufo dell’Anno a un personaggio noto divenne il leitmotiv della manifestazione, un modo per far parlare di Alba nel mondo.

Il premio è oggi solitamente consegnato a una personalità che si è distinta, nel corso dell’anno, in Italia, e in tutto il mondo, per meriti artistici, sportivi o
amministrativi. Si iniziò nei primi anni Duemila a consegnare in città il tartufo, facendo conoscere agli illustri ospiti le bellezze del territorio. A visitare la Città
delle cento torri arrivarono infatti Gèrard Dèpardieu, Sophia Loren, Alain Delon e Sergio Marchionne.

Il sentiero del Tartufo

Novità assoluta, fa il suo ingresso ufficiale tra i sentieri naturalistici tracciati dall’Ecomuseo delle Rocche del Roero anche il tartufo. Dopo il miele e la castagna, il giusto risalto
anche al tuber e alle piste ombrose dei trifolao, che risalgono lungo le vigne aggrappate ai terreni sabbiosi tipici del Roero. Il sentiero del Tartufo, come gli altri del resto, è
studiato per un’escursione autonoma, con paline e bacheche informative corredate di testi di approfondimento redatti in collaborazione con il Centro Studi, ma si inserisce perfettamente anche
nell’organizzazione di possibili pic-nic a base di prodotti biologici, con tappa nei famosi ciabòt roerini.

Un’immagine, una storia

Il numero in grande, perché è un compleanno importante quello della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Il verde di un bosco a ricordare l’importanza dell’ecosistema
per il tartufo, la necessità della tutela e della biodiversità. I colori della bandiera italiana nella scritta “da 80 anni Tartufo Bianco nel mondo” come un inno nazionale cantato
all’unisono per un grande ambasciatore, il Tuber magnatum Pico, il Tartufo Bianco d’Alba.

Era il 1928 e la Fiera del Tartufo si chiamava Festa vendemmiale. All’interno della manifestazione si tenevano mostre ed esposizioni. Grande successo per quella di Giacomo Morra
(1889-1963), che per primo cercò di valorizzare il prestigioso fungo ipogeo che avrebbe fatto la fama di Alba. Nel 1929 si organizzò così la “Fiera mostra campionaria a
premi dei rinomati Tartufi delle Langhe”. Nel 1930 il Comune, visto il grande successo di pubblico dell’anno precedente, decise di rendere permanente la Fiera negli anni futuri. Cominciarono a
crearsi appuntamenti di carattere sportivo, artistico, culturale ed economico. Nel 1932 si tenne la prima edizione dell’originale Palio degli Asini, ideato dal farmacista erborista, archeologo,
e successivamente pittore, Pinot Gallizio.

La Fiera fu sospesa negli anni più tragici della guerra, ma nell’Italia ritornata alla democrazia subito ricomparve il Palio degli asini, la sfilata dei carri allegorici e nacque il
primo concorso di bellezza organizzato in Italia nel dopoguerra: la Reginetta delle Langhe. Nel 1967 nascevano i Borghi, che hanno dato valore aggiunto e colore alla città con parate e
rievocazioni medievali in costume. Nel 1973, la Fiera ottenne il titolo di Nazionale. Poi la kermesse dell’autunno albese cominciò a dilatare la sua durata, cercando di guardare anche al
di là dei confini e ricevendo le attenzioni di un turismo sempre più internazionale.

Nel 1990, in occasione della sessantesima edizione, si costituiva l’Associazione nazionale Città del Tartufo che riuniva le principali città tartuficole italiane. La Fiera oggi ha
aumentato la sua risonanza e portato ad Alba migliaia di turisti. Si tratta della conferma dell’intuizione di Giacomo Morra: il Tuber magnatum Pico come volano di sviluppo per il territorio.
Nel 2006 l’ultimo grande riconoscimento: il titolo di Internazionale.

Quest’anno, la Fiera compie 80 anni e, per festeggiare, la città di Alba le rende omaggio con un percorso di immagini  che si snoderà attraverso le vie del centro storico,
partendo da piazza Savona, passando per il Cortile della Maddalena, ancora una volta sede del Mercato del Tartufo e di AlbaQualità – la rassegna enogastronomica delle specialità
del Piemonte, dal 9 Ottobre al 14 Novembre – per terminare con l’ottantesima immagine a Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”, dove l’Asti spumante attende i visitatori per un brindisi di
buon compleanno.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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