Un alleanza tra riso ed Amarone. Così rinasce “La Bottega del Vino” di Verona

Un alleanza tra riso ed Amarone. Così rinasce “La Bottega del Vino” di Verona

By Redazione

Buone notizie per i veneti e per tutti gli amanti del mangiare tipico d’Italia. Riapre infatti “La Bottega del Vino” storico locale di Verona, e riparte, in tutti i sensi, dal vino e dal riso.

Per la chiusura del 2010 (“Una sciagura da evitare” per il ministro Galan), è così intervenuta una cordata, composta dalle 12 Famiglie dell’Amarone d’Arte e dai Ferron, della nota
risiera.

Inoltre, il portabandiera del nuovo corso sarà il risotto all’Amarone, in cui il cereale-simbolo del territorio viene accompagnato dal rimando di una cantina d’eccellenza.

La Bottega del Vino ha una storia lunga ed onorevole. Aperto nel 1860, il locale ha servito cibo è bevande sia ai numerosi veronesi che a stranieri illustri come il Presidente Sandro
Pertini, la Regina d’Olanda insieme a scrittori, artisti e viaggiatori buongustai, anche da Francia, USA e Giappone.

Allora, la nuova gestione (60% Famiglie dell’Amarone d’Arte, 40% Riseria Ferron) cercherà di ripristinare gli antichi fasti, dando spazio a qualche novità.

La botega (come è chiamata nella città di Romeo e Giulietta) manterrà la sua offerta, per piatto e bicchieri. I clienti potranno deliziarsi con una selezione di pietanze
tipiche: pasta e fasoi, bigoli con anatra pastissada de caval e brasato all’amarone. Per mandarli giù ci saranno 14.000 vini provenienti da 5 continenti e ai 120 vini quotidianamente in
mescita. Parlando di vino, merita una nota uno dei veterani della cantina: un Acinatico di Bertani imbottigliato nel 1928 in contemporanea con la prima rappresentazione, alla vicina Arena, del
“Rigoletto” di Verdi.

In più, un laboratorio culinario posto vicino al locale consentirà agli chef di creare paste fresche ed opere di pasticceria.

Le difficoltà non mancano, ma ad oggi regna l’ottimismo. Così il presidente dell’antica Bottega del Vino srl, Franco Allegrini: “Per noi questa operazione e’ al 90% culturale, un
tuffo nella veronesità ma anche per certi versi in uno degli epicentri enologici del mondo: un locale glocal per eccellenza, dove i ‘goti’ dell’aperitivo si mescolano con le etichette di
Chateau Mouton Rothschild disegnate da Miro’ e Picasso. Ci prendiamo la responsabilità di mantenere l’incanto che si e’ creato nel rapporto della Bottega con Verona e il resto del
mondo”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Matteo Clerici

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