Ulivolio: il mondo dell'olivo raccontato in una mostra
13 Dicembre 2007
Perugia, 11 dicembre ’07 – L’emblematico e poliedrico mondo che ruota intorno all’olivo, racconti che si sono concretizzati grazie a quella capacità inesauribile di porsi domande
e di dare una serie di risposte contemporanee al mito dell’albero di Ulisse, l’albero di ulivo e il suo immaginario, tutto questo è “Ulivolio.
Visioni dell’albero di Ulisse” la manifestazione, promossa e organizzata dalla Provincia di Perugia, dal Comune di Giano dell’Umbria e dall’Associazione Culturale Internazionale ‘All’ombra del
Mediterraneo’. E’ alla sua seconda edizione e viene collocata nella suggestiva cornice del Centro Espositivo Rocca Paolina (Cerp). L’evento, che si terrà dal 15 dicembre al 6 gennaio,
prevede anche la presentazione della “Carta degli oli Dop Italiani” in abbinamento con i prodotti del territorio. Nata da un progetto dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con il
contributo del Ministero per le Politiche Agricole Forestali, quest’anno ospita oltre alle numerose e varie opere del concorso di Ulivolio, installazioni di artisti soci dell’Associazione
Culturale Internazionale all’ombra del mediterraneo. La sua presentazione è avvenuta stamani (martedì) presso la sala Biblioteca della Provincia alla presenza del Sindaco di Giano
Paolo Morbidoni e della Presidente dell’Associazione promotrice “All’ombra del Mediterraneo”, Costanza Ferrini. “Ulivolio – ha detto Ferrini – rappresenta il naturale incontro di una
collaborazione cresciuta intorno a un olivo millenario. Da un lato, la vocazione della città di Giano ad accogliere l’arte come atto legato al territorio, al mondo dell’olio.
Dall’altro, l’Associazione che ha sede in Umbria e si estende, attraverso la rete dei soci – artisti, olivicoltori, storici, antropologi, architetti, musicisti, sociologi, archeobotanici,
agronomi, illustratori, poeti, frantoiani e degustatori – in una ventina di paesi del Mediterraneo. Il focus su cui all’ombra del mediterraneo ha scelto di riflettere, è la cultura
dell’olivo in tutte le sue espressioni non scindendo mai, nel suo farsi, lo sguardo agronomico da quello intellettuale «umanistico» per così dire e dai mestieri dell’olivo”.
“Gli ulivi sono una realtà in continuo movimento – ha detto Morbidoni – ed il territorio di Giano ne è un’espressione significativa. Alla mostra si accompagna una serie di eventi
collaterali sia culturali che più tradizionali legati al frutto”. Quest’anno, all’interno di Ulivolio, oltre alle opere selezionate dal concorso, sono presenti tre installazioni di
artisti di diversi paesi. Passaggi con le foto di Marco Crivellin e le sculture di Jora; Sonata per mille anni di Francesco Fagnani che confronta gli anni d’un olivo millenario e quelli di un
uomo centenario e Autopsia dell’olivo bambino, istallazione itinerante e complessa, frutto dell’incontro di quattro artisti appartenenti a culture differenti: Jora, Mazen Haidar, Costanza
Ferrini e Saba Anglana.
L’olivo bambino è una pianta viva, scolpita in parte, nella sua «carne di legno» ed è proprio questa parte scolpita che la voce di Saba farà cantare nella
performance iniziale. Accanto all’olivo bambino saranno esposte le tele dipinte dai partecipanti al laboratorio della Cooperativa agricola sociale «Il Poggio» nell’olivete di Colle
Luna, in provincia di Terni. Il laboratorio, condotto in olivete con il supporto di un agronomo e insieme agli artisti dell’Autopsia dell’olivo bambino, è consistito nella rimessa in
produzione degli olivi bruciati mediante la presa in carico di ciascuno di alcune piante. Informazioni mostra: rimane aperta dal 15 dicembre al 6 gennaio dalle ore 10,30 alle 13,00 e dalle
15,00 alle 18,00. E’ chiusa tutti i lunedì, il 25 dicembre e l’1 gennaio.





