Inflazione. Confesercenti: «aumento preoccupante»

Roma, 31 Ottobre 2007 – “L’aumento tendenziale di ottobre va valutato con preoccupazione tenendo conto che influiscono su di esso fenomeni di cui non si vede la fine come le pesanti
tensioni internazionali sui prezzi e sulle materie prime e il forte balzo delle tariffe locali e del prezzo dei carburanti. Anche se non va sottovalutato che per la prima volta dopo anni
l’Italia nel 2007 manifesta un tasso di inflazione meno sostenuto della zona Euro.

Ma non si può trascurare ad esempio il fatto che l’aumento delle tariffe locali che colpisce famiglie e imprese viaggia intorno al 4 per cento, con punte di oltre il 10 per cento per
voci come quella dello smaltimento dei rifiuti.

Inoltre le tensioni internazionali sui prezzi dei beni alimentari premono già da mesi sui paesi europei e finora il settore distributivo ha certamente assorbito almeno in parte questi
rialzi.
Si prenda il capitolo del latte che preoccupa non solo in Italia ma anche in Germania (dove sono attesi aumenti fino al 40%) ed in Francia: il prezzo cresce per cause esterne come l’aumento del
grano ma anche per strozzature del settore.

Il Governo può intervenire subito: non serve la Guardia di Finanza, ma un’azione che punti a ridurre le accise sui carburanti, a monitorare e frenare la corsa inarrestabile delle tariffe
locali e a rivedere anche meccanismi come le quote latte che finiscono con il penalizzare i consumatori.
Ma è importante anche che i Governi premano sulla Bce affinché la leva dei tassi non finisca per produrre una “gelata” sulla crescita economica del 2008″.

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