Turismo, tengono le vacanze in Italia. Appartamenti preferiti agli hotel
15 Dicembre 2008
Gli operatori turistici lamentano una marcata flessione delle prenotazioni per i viaggi all’estero, ma sul fronte interno Dicembre sta facendo registrare numeri molto buoni per
tutte le tipologie ricettive.
A conferma di quanto sopra il fatto che ben il 93,5% delle prenotazioni, sempre per il mese di Dicembre, proviene alle strutture ricettive dagli Italiani.
Tra le province più gettonate non deve sorprendere il primo posto di Bolzano vista la quantità e qualità delle sue strutture ricettive, al secondo posto Roma, al
terzo e quarto posto Firenze e Siena.
Le tipologie di soggiorno piu’ richieste sono state le seguenti: Appartamenti e Ville 28,75%, Bed & Breakfast 21%, Case Vacanza 13,12%, Agriturismo 11,57%, Petit Hotel 11,21%,
Residence 7,39%, Hotel 4,53%.
Ad analizzare in dettaglio le percentuali relative alle tipologie scelte si evince che i viaggiatori, in tempi di “crisi”, per non rinunciare alla vacanza hanno
optato per le tipologie di soggiorno più “flessibili” dal punto di vista economico.
Su Base annua (ad oggi 14 Dicembre 2008) Dicembre con il 10,62 % si posiziona al 4° posto dopo Agosto 23,85%, Aprile 12,92%, Luglio 11,49%.
Poi Maggio 9,49%, Giugno 7,92%, Settembre 7,55%, Ottobre 5,02%, Marzo 3,41%, Novembre 1,19%, Febbraio 0,49%, Gennaio non rilevato.
Le percentuali relative ai flussi turistici dei singoli mesi ci fanno capire quanto potenziale turistico/ricettivo del nostro Paese rimanga inevaso e quindi quanto siano grandi le
potenzialita’ di crescita.
Con un migliore coordinamento per strutturare la varieta’ dell’offerta coinvolgendo tutti gli “attori” (strutture ricettive ma anche Enti Locali e gestori dei trasporti: aereo,
ferrovia, gomma) si potrebbe sicuramente crescere armonicamente, consentendo sia al mercato interno che estero, a prezzi ragionevoli, di visitare il Bel Paese; cosi’ facendo si
garantirebbe la continuita’ dell’offerta dando nel contempo un contributo all’occupazione.
Come abbiamo gia’ piu’ volte ribadito in varie sedi, per il nostro Paese la risorsa Turismo puo’ e deve fare la differenza, soprattutto in questo momento “particolare”.





