Turismo, Confesercenti: «Rutelli ha ragione, ma troppe cose non funzionano»

Roma – “Prendiamo atto delle affermazioni del ministro della Cultura Francesco Rutelli e non possiamo che condividerne la filosofia, è quanto afferma il presidente di
Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti, sottolineando che “si tratta di un dato oggettivo, vale a dire della necessità di trovare un equilibrio tra le decisioni dello Stato e delle
Regioni”.

“E’ chiaro che la diffusione d’insieme del turismo italiano come prodotto unico e forte deve essere attribuito allo Stato, lasciando alle regioni il compito di far conoscere le specifiche
peculiarità regionali.

C’è però un altro problema da affrontare – precisa Albonetti – cioè quello di coordinare l’azione di un esercito senza comandante composto da oltre 8000 assessori, ai quali
si sommano le Aptr, le Apt, gli Iat, gli Stl, circa 60 vecchie aziende di soggiorno, le proloco, le comunità montane e così via. Un apparato dal costo difficilmente valutabile e
dalla scarsa resa, stando al costante scivolamento verso il basso del turismo italiano.

Rutelli ha ragione – afferma ancora il presidente di Assoturismo – ma si ponga definitivamente mano alla questione, si affronti il problema alla radice una volta per tutte”.
“Quanto alla proposta di un fondo per le città d’arte – conclude Albonetti – siamo assolutamente d’accordo, poiché rappresenterebbe un incentivo a migliorare e rendere ancora
più attraente il patrimonio storico delle nostre città.
Al contrario della discutibilissima tassa di soggiorno, in merito alla quale il ministro ha ribadito la sua giusta contrarietà, perché scoraggerebbe il turismo, sottraendo risorse
ad un importante settore dell’economia italiana”.

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